27 marzo 2019
I soldati israeliani hanno invaso, mercoledì all’alba, la città di Tubas, nel nord-est della West Bank, e hanno attaccato i manifestanti locali sparando a caso bombe a gas in diverse direzioni, provocando un incendio in una casa.
Il capo del Dipartimento della Protezione Civile di Tubas, Hilal Hammad, ha dichiarato che i soldati hanno sparato molte bombe a gas ai manifestanti e in molte case circostanti.
Ha aggiunto che una delle bombe ha fracassato la finestra di una stanza, affittata da Hamada Abu Nasiriya, in una casa di proprietà di Mohammad Rayeq Daraghma, e ha provocato un incendio dei mobili.
I vigili del fuoco si sono precipitati sulla scena ed hanno spento il fuoco prima che si diffondesse nel resto della proprietà.
I soldati hanno anche rapito sette palestinesi nelle aree del campo profughi di al-Jalazoun e del villaggio di Doura al-Qare, a nord della città centrale di Ramallah, nella West Bank.
All’alba, i soldati hanno invaso il villaggio di Deir Abu Mashal, a nord-ovest di Ramallah, e rapito undici palestinesi, dopo aver preso d’assalto le loro case e per saccheggiarle, oltre a due palestinesi nel campo profughi di Jenin, nel nord della West Bank.
Inoltre, decine di soldati hanno invaso il campo profughi di Deheishe, a sud di Betlemme, nella West Bank occupata, hanno sparato a cinque palestinesi, tra cui un medico, e ne hanno rapiti altri tre.
