29 giugno 2019
https://imemc.org/article/army-injures-many-nonviolent-protesters-in-nilin-2/
Dozzine di soldati israeliani hanno attaccato, venerdì, la processione settimanale nonviolenta contro il muro e le colonie, nel villaggio di Ni’lin, a ovest della città centro-occidentale di Ramallah, causando numerosi feriti.
Gli abitanti del posto, accompagnati da Israele e attivisti internazionali per la pace, hanno marciato dal centro del villaggio, dirigendosi verso i loro frutteti, isolati dal muro di annessione illegale e circondati dalle colonie.
Hanno protestato contro l’attuale occupazione illegale israeliana della Palestina, contro il muro di annessione e le colonie, ed hanno marciato per condannare il cosiddetto “Deal of the Century”, ed il “Manama Workshop”, organizzato dagli Stati Uniti per annullare i legittimi diritti palestinesi di sovranità , liberazione e indipendenza, oltre a tutte le risoluzioni del Consiglio di sicurezza e delle Nazioni Unite.
I soldati hanno attaccato i manifestanti con una raffica di bombe di gas lacrimogeno e granate a concussione, causando molti casi di soffocamento da gas lacrimogeno.
Nelle notizie relative a questa, i soldati hanno attaccato la processione nonviolenta settimanale contro il muro e le colonie anche nel villaggio di Bil’in, a ovest di Ramallah, causando numerosi feriti ed incendi di diversi alberi di ulivo.
Inoltre, i soldati hanno attaccato la processione settimanale contro il muro e le colonie nella città di Kufur Qaddoum, a est della città settentrionale di Qalqilia, in Cisgiordania, ferendo dieci palestinesi, tra cui un giornalista.
Venerdì sera, i soldati hanno rapito un bambino, identificato come Abdul-Rahim Raja’e Sha’rawi, 14 anni, nell’area di Bab az-Zawiya, nel centro della città di Hebron, nel sud della West Bank.