Palestinese costretto a demolire la sua casa nella Gerusalemme occupata

24 agosto 2019

https://imemc.org/article/palestinian-forced-to-demolish-his-home-in-occupied-jerusalem/

Il Wadi Hilweh Information Center di Silwan (Silwanic) ha riferito che un palestinese è stato costretto a demolire la propria casa, sabato, nella cittadina di Silwan, Gerusalemme est occupata, per evitare multe e tasse eccessivamente elevate imposte dal Consiglio Comunale.

Silwanic ha detto che il palestinese, Mohammad al-Abbassi, ha dovuto demolire la sua casa dopo che il Consiglio comunale ha deciso di distruggere la proprietà “poiché costruita senza permesso”.

Ha aggiunto che il Consiglio Comunale ha informato al-Abbassi che avrebbe dovuto demolire la sua casa, o che la città avrebbe demolito la sua proprietà, imponendo multe e tasse molto elevate, oltre a fatturarlo per i costi di utilizzo dei suoi lavoratori e macchinari nella distruzione di la sua proprietà.

Mercoledì scorso, i soldati hanno demolito due case palestinesi nella città di Beit Hanina, a nord della Gerusalemme est occupata.

La politica israeliana di demolizioni domestiche è un atto di punizione collettiva nei confronti di intere famiglie, in diretta violazione del diritto internazionale e di vari accordi internazionali e sui diritti umani.

Vale la pena ricordare che, secondo i dati dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), i soldati israeliani hanno demolito o distrutto 265 strutture e sfollato 355 palestinesi, dall’inizio di quest’anno, sostituendo 355 palestinesi, mentre i il numero di sfollati palestinesi dall’anno 1967 ha raggiunto i 49.4000.

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