3 gennaio 2020
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I coloni israeliani esprimono la loro rabbia di fronte ai poliziotti israeliani in Cisgiordania il 31 agosto 2018 [Mamoun Wazwaz / Apaimages]
Secondo una ONG di destra Honenu, i due poliziotti sono stati avvicinati dagli adolescenti che hanno chiesto perché fossero lì, dopo aver ricevuto una risposta chiara, uno dei coloni ha colpito un ufficiale, mentre l’altro è stato attaccato con dello spray al peperoncino. Entrambi i sospetti sono stati arrestati e interrogati.
Haaretz ha riferito che la polizia non ha rilasciato una dichiarazione sull’operazione, confermando solo che un poliziotto è stato leggermente ferito.
Sebbene in alcune parti della Cisgiordania sia comune impiegare arabi come braccianti, i coloni di Bat Ayin aderiscono al principio discriminatorio e razzista del “lavoro ebraico” in base al quale la comunità non impiega affatto arabi.
Un avvocato che agisce per conto di uno degli accusati ha descritto la mossa della polizia israeliana di mascherarsi da palestinesi come una provocazione, “come tutti sanno, questo è un momento stressante”.
“Russia Today” ha riferito che il mese scorso un funzionario di sicurezza anonimo ha messo in evidenza un forte aumento della violenza dei coloni contro i palestinesi vicino a Bat Ayin nelle settimane precedenti, e che gli autori stavano arrivando all’insediamento da Yitzhar, un altro punto caldo negli ultimi tempo per la violenza su base etnica, a causa di un repressione militare sugli attacchi anti-palestinesi in quella zona.
B’Tselem, il Centro informazioni israeliano per i diritti umani nei territori occupati, ha descritto la violenza dei coloni come sostenuta dallo stato, con le autorità che si sottraggono alla responsabilità di proteggere i palestinesi che vivono nella Cisgiordania occupata in mezzo alla violenza contro se stessi e le loro proprietà.