01 giugno 2020
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La polizia israeliana afferma di sospettare che il proiettile che ha colpito Rafif Mohammed Karain due settimane fa sia stato sparato dalla Cisgiordania, ma la famiglia della bambina contesta quest’affermazione.
Una bambina palestinese di quattro anni, colpita alla testa da un proiettile diversi giorni fa, è morta lunedì all’ospedale universitario di Hadassah secondo un comunicato stampa.
La polizia sospettava che il colpo che aveva colpito Rafif Mohammed Karain fosse stato sparato oltre il muro di separazione tra Gerusalemme e la Cisgiordania il 21 maggio.
La scorsa settimana fonti palestinesi a Isawiyah hanno affermato di dubitare della linea di indagine della polizia, poiché la famiglia vive vicino al centro del quartiere, relativamente lontano dal muro. Inoltre, i residenti hanno affermato di non aver sentito spari.
Karain è stata portata di corsa in ospedale ed è stata curato da un team di esperti neurochirurghi nel reparto di terapia intensiva pediatrica, ma la lesione cerebrale era “grave”, ha detto l’ospedale.
La sua famiglia dice che inizialmente pensavano che la bambina fosse stata ferita cadendo. E’ solo quando sono arrivati in ospedale che si sono resi conto che le avevano sparato.
Fonti palestinesi hanno riferito che il padre della bambina era coinvolto in una disputa familiare, che ha portato la famiglia a trasferirsi a Isawiyah circa un anno fa.
Il santo mese musulmano del Ramadan, conclusosi lo scorso fine settimana, ha visto un aumento regolare della violenza nella comunità palestinese a Gerusalemme est. Il 27 maggio la polizia ha arrestato cinque palestinesi coinvolti in una rissa tra famiglie nel quartiere di Abu Tor.

