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30 giugno 2020
L’International Solidarity Movement interviene a sostegno del consigliere de La Corrente Giuseppe Volpe che a presentato l’ordine del giorno
L’International Solidarity Movement interviene a sostegno dell’ordine del giorno presentato dal consigliere di opposizione Giuseppe Volpe relativo alla contrarietà in merito all’annessione di parte della Cisgiordania, delle alture del Golan e di Gerusalemme Est (Palestina).
Lo fa in un comunicato stampa in cui ringrazia il consigliere comunale per la sua sensibilità e chiede all’intero consiglio comunale di Terlizzi di condannare l’annessione prevista dal piano Trump, che in questo periodo ha ricevuto condanne unanimi da Onu, Unione Europea e Lega Araba.
Lo fa ricordando che l’AIA sta indagando sui crimini di guerra israeliani e che la stessa presidente della Corte Penale Internazionale ha ricevuto pressioni e minacce in merito.
Ricordiamo che lo stato Israeliano continua a violare 73 convenzioni internazionali e dimentica di ottemperare alla risoluzione ONU 194 che garantisce il diritto al ritorno dei palestinesi.
Lo stesso stato israeliano nel solo 2018 ha ricevuto 21 condanne ONU.
Negli ultimi giorni tra l’altro Israele ha nuovamente bombardato la striscia di Gaza nel silenzio internazionale ed ha impedito ad un bambino di 8 mesi di avere cure mediche a causa di complicanze cardiache.
Il bambino di 8 mesi è morto qualche giorno fa in un silenzio assordante, come assordante resta il fatto che oltre due milioni di civili siano rinchiusi in un lager a cielo aperto, con l’ONU che continua a chiedere a gran voce il rispetto dei diritti umani.
Inoltre le forze internazionali del TIPH hanno ricevuto la sospensione del loro mandato poiché in alcune relazioni rese pubbliche è emerso che numerosi coloni israeliani hanno commesso violenze e omicidi, mentre l’esercito israeliano ha omesso e coperto i medesimi reati.
Al momento inoltre nelle carceri israeliane risultano illegalmente detenuti migliaia di minori che non hanno ricevuto nessun regolare processo e che rispondono molto spesso di reati inesistenti ad un tribunale militare legittimato dall’occupazione israeliana.
Per queste ragioni se il consiglio comunale di Terlizzi non dovesse votare a favore dell’ordine del giorno, si potrebbe creare un pericoloso precedente, poiché non ci si può schierare, né si può assumere un atteggiamento tergiversante quando si parla di criminali di guerra e crimini di guerra.
Auspichiamo pertanto che i consiglieri effettuino una votazione che ponga la legalità internazionale come stato di diritto e confidiamo in una presa di coscienza forte di ogni singolo membro del consiglio comunale di Terlizzi.
