14 agosto 2020
Ci ha lasciati la nostra compagna Alessandra, malata di tumore da otto anni, ballerina di flamenco da non so quanto, e attivista per la Palestina anche negli anni di lotta contro il tumore. 
E’ arrivata a Gaza con una carovana dall’Egitto, quando si potevano organizzare…, subito dopo l’assassinio di Vittorio, fatto sta che è stata lei a pronunciare una memorabile orazione funebre a Bulciago, quando è arrivata la salma di Vittorio.
Ogni tanto la chiamavo per sentire come andava, e una volta mi ha risposto che era appena rientrata da Nabi Saleh, dove era stata ospite di Manal e Nariman Tamimi, zia e mamma di Ahed.
Ai nostri meeting non è mai mancata, fino a che ha potuto, e ha sempre accompagnato i Palestinesi in visita in Italia, nei loro tour.
Negli ultimi tre anni è diventata la paladina dei malati oncologici, sempre alla ricerca di cure alternative e di modi di vivere e alimentarsi alternativi.
un post di Alessandra poco più di un anno fa:
“Ad Aprile avevo solo il 5% di fegato sano, oggi, dopo otto trattamenti, sono al 43%. Porto avanti la mia campagna non solo per me stessa, per tornare a ballare, ma anche per tutti coloro che, attraverso la mia testimonianza possono raccogliere informazioni e costruire un percorso di conoscenza e speranza“
Abu Sara
La nostra amica e compagna della Rete Italiana ISm Alessandra Capone ieri notte 14 agosto 2020 ci ha lasciat@.
Alessandra, come noi, amava la Palestina e il suo popolo, era stata nella Striscia di Gaza nel maggio 2011 Con il Convoglio Restiamo Umani.
Poi dopo alcuni anni Alessandra era andata in Cisgiordania come attivista ISM
In questo periodo ha potuto vedere con i propri occhi l’occupazione militare israeliana e il sistema di soprusi e apartheid imposto da Israele al popolo palestinese.
Ricordiamo ancora la sua paura di essere bloccata, perché riconosciuta attivista pro Palestina, nell’aeroporto di Ben Gurion a Tel Aviv e la sua felicità e commozione una volta arrivata in Cisgiordania.
Era molto importante per lei fare questa esperienza, aveva supportato la causa palestinese dall’Italia ma voleva farlo anche nella stessa Palestina.
Alessandra non è più con noi e con tutte le persone che le volevano bene, ieri ha finito di soffrire, dopo una lunga lotta contro un tumore.
Il suo attivismo per la Palestina nell’ultimo anno si è trasformato nel desiderio di supportare uomini e donne che come lei hanno avuto o hanno malattie oncologiche.
Dopo la diagnosi di tumore al seno e la sua cura, cinque anni dopo Alessandra ha dovuto affrontare un’altra prova, delle diffuse metastasi al fegato.
Ale non si arrende neanche questa volta e inizia una campagna di crowdfunding per raccogliere i soldi per effettuare delle costose cure in Germania
e allo stesso tempo per iniziare una campagna di informazione sulla medicina integrata e sui limiti del sistema sanitario italiano.
https://youtu.be/iiYQZQcWRe0
Ale ha cercato di dimostrare quanto sia fondamentale prendere la propria vita in mano cercando percorsi alternativi per provare a stare meglio e non delegare passivamente ai medici.
Oggi tante amiche e amici italiani, palestinesi e di altri paesi hanno riempito la tua pagina fb di messaggi di affetto.
Alessandra hai lasciato un grande vuoto all’interno della Rete Italiana ISM e anche tanti palestinesi piangono la tua morte.
Come dicevi sempre tu hasta la victoria siempre!
Cara Alessandra ci piace ricordati in questa intervista (inizia al 4.25 minuto) quando una imbarcazione della Freedom Flottila entra nel porto di Napoli per poi ripartire in direzione del porto di Gaza.
Le compagne e i compagni della Rete Italiana ISM