Il Comitato nazionale palestinese del BDS accoglie con favore il rapporto di Amnesty sull’apartheid israeliano

2 febbraio 2022

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Palestina occupata (QNN)- Il Comitato nazionale palestinese del BDS (BNC) ha accolto con “calore” il nuovo rapporto di Amnesty International secondo cui le azioni di Israele contro i palestinesi equivalgono alla definizione internazionale di “apartheid”.

“Accogliamo calorosamente la pubblicazione del rapporto di Amnesty International, intitolato “L’apartheid israeliano contro i palestinesi: sistema crudele di dominio e crimine contro l’umanità”, ha affermato il Comitato nazionale palestinese del BDS in una dichiarazione rilasciata martedì.

Ha aggiunto che il “rapporto meticolosamente ricercato di Amnesty delinea un sistema brutale e intenzionale di frammentazione, espropriazione, segregazione e oppressione contro i palestinesi indigeni, che risiedono sia nella Palestina storica che in tutto il mondo come rifugiati”.

Il movimento BDS ha particolarmente accolto “l’approvazione da parte di Amnesty delle richieste, #UNinvestigateApartheid, #MilitaryEmbargo, #SanctionsOnIsrael, #ICC4Israel, e il suo appello agli stati e alle istituzioni per vietare gli affari con gli insediamenti illegali di Israele”.

Il BNC ha affermato che il rapporto è “l’ultimo di una serie di studi che conferma ciò che esperti e sostenitori dei diritti umani palestinesi e internazionali hanno affermato per decenni: Israele sta perpetrando il crimine dell’apartheid contro il popolo indigeno palestinese”.

Il BNC ha chiesto di assicurarsi che “i governi e le Nazioni Unite agiscano per porre fine al regime di apartheid di Israele come hanno fatto in passato con l’apartheid in Sud Africa”, riferendosi all’allusione dell’ex capo delle Nazioni Unite Ban Ki-moon lo scorso giugno che ‘Israele’ stesse imponendo l’apartheid ai palestinesi.

Ha anche fatto riferimento ai 47 esperti indipendenti di diritti umani all’interno delle Nazioni Unite che l’anno scorso hanno affermato che i piani di Israele di annettere illegalmente il territorio palestinese costituirebbero “una visione di un apartheid del 21° secolo”.

“Il nostro ‘momento Sud Africa’ si sta avvicinando”, ha detto il BNC. “Con il vostro sostegno, possiamo e dobbiamo smantellare l’apartheid per vivere in libertà, giustizia e uguaglianza”.

Amnesty International ha affermato in un nuovo rapporto che Israele sta compiendo “il crimine di apartheid contro i palestinesi” e deve essere ritenuto responsabile per averli trattati come “un gruppo razziale inferiore”.

Pubblicato martedì, il rapporto di 278 pagine del principale gruppo per i diritti umani descrive in dettaglio come le autorità di occupazione israeliane impongano un sistema di oppressione e dominio contro i palestinesi.

L’indagine schiacciante mostra come i massicci sequestri di terre e proprietà palestinesi, uccisioni illegali, trasferimenti forzati, drastiche restrizioni ai movimenti e la negazione della nazionalità e della cittadinanza ai palestinesi siano tutte componenti di un sistema “che equivale all’apartheid secondo il diritto internazionale”.

Amnesty ha affermato che questo sistema è mantenuto da violazioni che il gruppo per i diritti umani ha ritenuto “costituire l’apartheid come un crimine contro l’umanità, come definito nello Statuto di Roma e nella Convenzione sull’apartheid”.

Amnesty International ha anche invitato la Corte penale internazionale (CPI) a considerare il “crimine di apartheid nella sua attuale indagine negli OPT” e ha invitato tutti gli stati ad “esercitare la giurisdizione universale per assicurare alla giustizia gli autori di crimini di apartheid”.

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