I palestinesi ai Maroon 5: non nascondere con l’arte l’apartheid a Tel Aviv

11 marzo 2022

https://bdsmovement.net/news/maroon5

I palestinesi ai Maroon 5: non nascondere con l’arte l’apartheid a Tel Aviv

Il parco dove si svolgerà lo spettacolo è costruito sulle rovine del villaggio palestinese di Jarisha, ripulito etnicamente, spopolato a memoria d’uomo, quasi 74 anni fa.

Amnesty International si è recentemente unita ad altre importanti organizzazioni per i diritti umani, tra cui Human Rights Watch e B’Tselem di Israele, riportando in dettaglio che Israele è uno stato di apartheid, come hanno a lungo sostenuto palestinesi, sudafricani, studiosi di diritto e israeliani progressisti. Amnesty ha affermato che Israele tratta i palestinesi ovunque come “un gruppo razziale inferiore”

Solo lo scorso maggio – mentre le forze di occupazione israeliane hanno massacrato più di 250 palestinesi nella Striscia di Gaza assediata – migliaia di artisti internazionali, tra cui centinaia di musicisti, hanno appoggiato i nostri appelli pacifici per porre fine alla complicità con il settore culturale dell’apartheid israeliano.

Come ha scritto l’anno scorso il crescente network internazionale Musicians for Palestine, a sostegno dell’appello palestinese a rifiutarsi di esibirsi a Tel Aviv nell’apartheid: “il silenzio non è un’opzione”.

Esortiamo i Maroon 5 a rispettare il punto fermo palestinese e a rifiutarsi di lavare via con l’arte il regime di oppressione decennale di Israele, proprio come gli artisti progressisti una volta si sono rifiutati di interpretare Sun City per protestare contro l’apartheid in Sud Africa.

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