Punizione collettiva: fatta esplodere una casa a N’ilin

Rete italiana ISM                       23 maggio 2023
Era un sistema usato dagli stati coloniali nell’Ottocento, quando i nostri antenati occidentali, sicuri della propria superiorità sia intellettuale che organizzativa, e convinti della effettiva inferiorità delle popolazioni colonizzate, procedevano a sistemi di punizione collettiva come deterrente per gli atti di rivolta. Gli ultimi a usare la demolizione delle case come deterrente sono stati gli inglesi, proprio in Palestina. È qui che una loro legge gli faceva riempire di cemento la casa dove aveva abitato un tal ribelle, per altro già fucilato. Da quando esistono le nazioni unite e, almeno sulla carta, nessun popolo è inferiore agli altri, solo Israele continua questa pratica.
È successo nella notte a N’ilin. Sono arrivati tanti soldati, con casse piene di esplosivo. Si sono fatti largo nella cittadina, fino alla casa di Al-Moataz Billah Salah Al-Khawaja. Era colpevole di un attentato con sparatoria a Tel Aviv nel marzo. Hanno piazzato le cariche, hanno fatto saltare tutto. Poi dovevano allontanarsi dal posto, ma erano inseguiti da grandi sassaiole, sono riuscito solo riempiendo la città di lacrimogeni. Come fanno a pensare che i giovani verranno dissuasi dalla ribellione? Non succederà piuttosto che anche a Ni’lin compaia un nuovo gruppo di armati, dopo Jenin, Nablus, Tulkarem, Gerico?

Da Palinfo.     https://english.palinfo.com
Le forze di occupazione israeliane (IOF) hanno fatto saltare in aria la casa della famiglia del martire Al-Moataz Billah Salah Al-Khawaja nella città di Nilin, a ovest di Ramallah, all’alba di martedì.

Le forze israeliane hanno preso d’assalto la città in gran numero accompagnate da 50 veicoli militari e hanno circondato la casa della famiglia di Al-Khawaja e alcune case vicine.

Inoltre, i cecchini erano di stanza sui tetti delle case vicine.

Secondo fonti locali, le Foi hanno ordinato ai residenti, tra cui una donna anziana, di lasciare le loro case prima che iniziassero le demolizioni.

Nella zona sono scoppiati violenti scontri per protestare contro il processo di demolizione israeliano. Un giovane è rimasto ferito a un piede durante gli scontri.

Al-Khawaja è stato ucciso dopo aver compiuto un attacco a fuoco a Tel Aviv lo scorso marzo. Suo padre e suo figlio sono stati arrestati in seguito, mentre la casa della sua famiglia ha avuto notificata la demolizione.

Vari tipi di punizioni collettive, come la demolizione punitiva delle case e le restrizioni di movimento radicali contro intere aree o comunità, sono tra le politiche su cui le autorità israeliane hanno fatto affidamento per opprimere sistematicamente i palestinesi.

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