I palestinesi sono solidali con gli oppressi nelle favelas brasiliane

9 agosto 2023 | BNC (Palestinian BDS National Committee)

https://bdsmovement.net/solidarity-with-brazils-favelas

I palestinesi chiedono la fine delle uccisioni e della militarizzazione delle comunità impoverite e vittime di razzismo, e chiedono un immediato embargo militare su Israele per impedire alle armi israeliane di uccidere anche in Brasile.

Dal sito bdsmovement.net

Il Comitato nazionale palestinese del BDS, la più grande coalizione della società civile palestinese alla guida del movimento globale per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni (BDS), si unisce alle comunità delle favelas brasiliane, ai movimenti a guida nera e ad altri movimenti per la giustizia sociale nel chiedere la fine immediata degli orribili crimini commessi nel corso gli ultimi giorni contro i neri e gli emarginati nelle favelas di San Paolo e Rio de Janeiro e che sia attribuita la responsabilità a chi ne è artefice.

Da venerdì scorso sono iniziate le atrocità su larga scala, almeno 55 persone sono state uccise negli attacchi alle favelas da parte della polizia comandata dai governatori di estrema destra nei due stati. L’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha chiesto un’indagine sui sanguinosi attacchi.

I movimenti per la giustizia razziale e sociale del Brasile hanno denunciato l’assedio delle favelas da parte di migliaia di poliziotti civili e militari, dove uomini parzialmente incappucciati hanno invaso case e strade. Raccontano come le famiglie con bambini con disabilità, specialmente nello spettro autistico, siano state terrorizzate dalle bombe e dagli spari, e come uomini sono stati giustiziati all’interno delle loro case in presenza di parenti, compresi neonati. I residenti raccontano di minacce e torture. Gli studenti non possono avventurarsi per strada per andare a scuola. Il governatore di San Paolo intende continuare il brutale assalto per un mese intero.

I palestinesi indigeni, che soffrono e resistono a un regime in corso di 75 anni di colonialismo e apartheid israeliano, sono solidali con il popolo brasiliano. Conosciamo fin troppo bene la realtà degli attacchi e degli assedi devastanti, letali e razzisti alle nostre città, villaggi e campi profughi.

Solo due settimane fa, abbiamo accolto i leader dei movimenti Black e Favela in Palestina per rafforzare la nostra reciproca solidarietà. Sappiamo che la nostra lotta per la vita, la dignità, la giustizia e l’uguaglianza è intrinsecamente legata alle lotte mondiali per la giustizia razziale, sociale, economica, di genere, indigena e climatica, comprese le lotte delle comunità nere e indigene in Brasile che combattono da secoli contro il genocidio e il razzismo strutturale.

Condanniamo fermamente il ruolo ben documentato che il regime oppressivo di Israele ha svolto per decenni nell’armare, addestrare e sostenere in altro modo regimi di estrema destra, squadroni della morte, dittature fasciste e altri oppressori in tutto il mondo, specialmente in America Latina, compreso il Brasile.

Gli striscioni dei movimenti progressisti brasiliani che chiedono un embargo militare su Israele perché “le armi israeliane uccidono in Palestina e in Brasile” non sono mai stati così rilevanti e urgenti come lo sono oggi.

Sia le forze di polizia militarizzate di San Paolo che di Rio de Janeiro stanno usando fucili d’assalto israeliani, “testati sul campo” negli attacchi contro la nostra gente, per uccidere e terrorizzare le favelas. La polizia di San Paolo usa mitragliatrici Negev della Israeli Weapons Industries (IWI) e veicoli corazzati israeliani negli attacchi. La polizia militare di Rio de Janeiro utilizza tra l’altro fucili d’assalto automatici e semiautomatici IWI.

Negli ultimi decenni Israele e le sue società di sicurezza hanno addestrato la polizia di entrambi gli stati in Brasile, esportando il know-how israeliano nella repressione sviluppato in 75 anni di apartheid, occupazione militare e colonizzazione contro il popolo palestinese. L’apertura di un ufficio della polizia nazionale israeliana a San Paolo nel 2019 per rafforzare il rapporto speciale tra la polizia israeliana e la polizia di San Paolo, in altri stati brasiliani e in tutta l’America Latina non può che contribuire ad aggravare le violazioni dei diritti umani commesse da queste forze. Solo poche settimane fa, il capo della sicurezza del governo di San Paolo era in Israele per incontrare il ministro della sicurezza nazionale israeliano di estrema destra Ben-Gvir e funzionari militari e di polizia israeliani per acquisire più addestramento, armi e cooperazione dall’Israele dell’apartheid.

Che il bolsonarismo brasiliano, sposato dai governatori di San Paolo e Rio de Janeiro, stia cercando militarmente e ideologicamente un’alleanza sempre più stretta con l’apartheid israeliano è tanto sorprendente quanto devastante. Quindi uniamo le nostre voci a quelle dei movimenti progressisti in tutto il Brasile che chiedono al governo federale e al parlamento del Brasile di imporre un embargo militare immediato, un divieto totale di qualsiasi cooperazione e commercio militare e di sicurezza con Israele.

Rimaniamo impegnati a rafforzare i nostri legami con i movimenti neri, favela e indigeni e tutte quelle forze che difendono i diritti umani e la giustizia sociale in Brasile per costruire lotte comuni per la libertà, la giustizia e l’uguaglianza.

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