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25 maggio 2024
Sabato 25 maggio le Brigate Al-Qassam, l’ala militare del movimento di resistenza palestinese Hamas, hanno pubblicato un video particolarmente scioccante.
Il video era inquietante per le immagini che conteneva, vale a dire i resti sfregiati e spesso decomposti dei prigionieri israeliani uccisi durante l’implacabile bombardamento militare israeliano che, a partire dal 7 ottobre, ha distrutto gran parte della Striscia di Gaza.
A prima vista, i corpi, la cui identità è stata nascosta, sembrano quelli di civili palestinesi uccisi nel genocidio israeliano a Gaza.
Finora sono stati uccisi quasi 36.000 palestinesi, oltre agli 11.000 che risultano ancora dispersi sotto le macerie delle infrastrutture civili di Gaza.
Al-Qassam Brigades published a video with this caption:
"Your own army, under orders from Netanyahu, insulted your captives' dignity; alive and dead".
Translation Notes:
At the beginning of the video, Netanyahu says "Since the beginning of the war, we have been working to… pic.twitter.com/aobSplLhe9
— The Palestine Chronicle (@PalestineChron) May 25, 2024
Questi sono alcuni dei significati previsti dal video di Hamas appena diffuso:
Innanzitutto, il pubblico a cui si rivolge è l’opinione pubblica israeliana stessa, né il governo estremista di Benjamin Netanyahu e nemmeno la leadership dell’opposizione. Ciò è stato chiaro fin dall’inizio poiché il video inizia con brevi dichiarazioni di Netanyahu, del ministro del Consiglio di Guerra Benny Gantz e del portavoce dell’esercito militare Daniel Hagari.
I tre ribadiscono essenzialmente la stessa cosa, cioè che Israele, usando la forza militare, riporterà a casa i prigionieri, nelle parole di Netanyahu, “tutti”.
Eppure nessuno è stato salvato, solo pochi corpi di prigionieri morti, sebbene la guerra vada avanti da 232 giorni.
Quindi il primo messaggio del video è che: se la guerra continua, tutti i prigionieri israeliani nelle mani della Resistenza verranno uccisi, “tutti”, dallo stesso esercito israeliano.
In secondo luogo, lo stato dei corpi stessi, un duro ricordo delle condizioni delle vittime palestinesi dissepolte sotto le macerie delle case palestinesi.
Ciò aveva lo scopo di scioccare l’opinione pubblica israeliana, in particolare le famiglie dei prigionieri, che devono ancora costringere il governo estremista guidato da Netanyahu o il Consiglio di Guerra a cambiare rotta riguardo alla sua strategia di guerra, o alla posizione sullo scambio dei prigionieri.
Tre, la posizione dei corpi. I corpi dei prigionieri uccisi erano in uno stato terribile, il che indica che erano stati uccisi nelle fasi precedenti della guerra e che erano stati estratti da sotto le macerie degli edifici distrutti in seguito alla ritirata dell’esercito israeliano.
Ciò segnala due livelli di fallimento israeliano: quello militare, per aver ucciso i propri cittadini, e l’intelligence, per non aver addirittura riconosciuto che anche i prigionieri sono stati uccisi, in questi casi molto tempo fa.
Quarto, il messaggio politico del video riflette la prima affermazione fatta dai portavoce della Resistenza palestinese a Gaza, i quali sostenevano che senza un accordo tutti i prigionieri israeliani sarebbero stati uccisi per mano dell’esercito israeliano.
All’epoca ciò poteva sembrare un’esagerazione, ma si sta rivelando vero, a giudicare dal fatto che lo stesso esercito israeliano ha recuperato diversi prigionieri, e anche a giudicare dai video della Resistenza, compreso anche l’ultimo.
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Infine, le tempistiche. Il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth ha riferito che attualmente a Parigi sono in corso seri incontri che coinvolgono il capo della CIA William Burns e altri alti funzionari di Israele e del Medio Oriente.
Il giornale ha indicato che Israele forse è disposto a offrire seri compromessi per ottenere uno scambio di prigionieri.
Anche se questo linguaggio è stato usato in passato, questo particolare evento ha fatto seguito ad una sentenza chiara e decisiva della Corte Internazionale di Giustizia di venerdì, che ha ordinato a Israele di fermare immediatamente la sua operazione militare a Rafah, che, secondo Netanyahu, dovrebbe essere la più decisiva della sua guerra genocida.
Il provvedimento arriva anche cinque giorni dopo la storica decisione del procuratore capo della Corte penale internazionale, Karim Khan, di richiedere mandati di arresto per due leader israeliani, tra cui lo stesso Netanyahu.
È ovvio che la strategia di guerra israeliana ha fallito, un fallimento pari a quello dell’esercito e dei servizi segreti israeliani il 7 ottobre.
Ma Israele sta fallendo anche politicamente e strategicamente, mentre la traiettoria del sostegno palestinese in tutto il mondo sta crescendo a passi da gigante.
Il video di Al-Qassam ricorda a Israele tutti questi fallimenti e che, ancora una volta, l’unico modo per recuperare un singolo prigioniero israeliano vivente può avvenire solo attraverso i negoziati.
