Dichiarazione congiunta: contro l’aggressione statunitense allo Yemen; al fianco del popolo yemenita che combatte il genocidio in Palestina

19 aprile 2025

Joint Statement: Against the US Aggression on Yemen; Stand with the Yemeni People Confronting Genocide in Palestine | Palestinian Alternative Revolutionary Path Movement

dal sito https://masarbadil.org/en/2025/04/5702/

Contro l’aggressione statunitense in Yemen A
sostegno della posizione del popolo yemenita nella lotta al genocidio nella Palestina occupata
Dichiarazione congiunta e appello

(Pubblicati dal Team nazionale yemenita per l’assistenza all’estero e da Masar Badil, il Movimento palestinese per un percorso rivoluzionario alternativo)

Condanniamo ancora una volta la selvaggia e barbara aggressione statunitense in corso contro il popolo yemenita e le sue istituzioni civili ed economiche. Condanniamo inoltre il vergognoso e codardo silenzio ufficiale arabo e ogni complicità o partecipazione a giustificazione di questo crimine efferato da parte di alcuni stati e regimi arabi e islamici nella regione. Allo stesso tempo, esprimiamo il nostro sincero saluto rivoluzionario alle coraggiose forze armate yemenite che si schierano con orgoglio, dignità e fiducia al fianco del popolo palestinese nell’affrontare i crimini dell’entità sionista e il suo genocidio in corso sotto il patrocinio degli Stati Uniti. Le forze armate yemenite – per grazia di Dio – stanno affrontando l’aggressione perpetrata dagli Stati Uniti in aiuto del nemico “israeliano” e continueranno le loro operazioni di supporto al popolo palestinese oppresso fino a quando l’aggressione a Gaza non cesserà e l’assedio non sarà revocato.

In questa dichiarazione congiunta, pubblicata in otto lingue, facciamo appello ad amici, compagni e forze rivoluzionarie di tutto il mondo per la più ampia mobilitazione popolare globale possibile contro il genocidio sionista e per proseguire gli sforzi popolari internazionali per perseguire i criminali di guerra “israeliani” e i loro alleati assassini e criminali alla Casa Bianca. Uniamo le nostre voci a quelle dei popoli, delle forze e dei movimenti di liberazione che si oppongono ai crimini dell’imperialismo, dell’occupazione, del fascismo e del razzismo e che sostengono la giusta lotta di liberazione del popolo palestinese e la sua legittima resistenza per liberare la Palestina, dal fiume al mare, e per sradicare l’occupazione coloniale sionista razzista e i suoi agenti nella regione e nel mondo.

Le armi americane che uccidono innocenti, prendono di mira i civili, distruggono le riserve idriche, bruciano terreni agricoli e bombardano infrastrutture e strutture pubbliche civili in Yemen sono le stesse armi che distruggono case, scuole e ospedali nella Striscia di Gaza, nella Cisgiordania occupata, in Libano e in Siria. Queste armi sono prodotte dalle stesse fabbriche di morte e dalle stesse aziende statunitensi e occidentali. Mirano a consolidare l’egemonia americana e a servire le stesse classi dominanti. Di conseguenza, invitiamo i popoli liberi del mondo, in particolare negli Stati Uniti, a lanciare una campagna popolare contro quello che viene definito il “complesso militare-industriale americano”. Chiediamo l’imposizione di un embargo militare contro “Israele” e l’impedimento a paesi e aziende di fornire all’entità di occupazione sionista strumenti di uccisione e sterminio.

Riaffermiamo: nonostante la ferocia e la potenza della brutale macchina da guerra e la distruzione, la morte e la sofferenza che causa, i popoli palestinese e yemenita si ergono come un unico esercito unito in prima linea contro l’imperialismo, il sionismo e la reazione. Insieme, presentano un autentico modello rivoluzionario ai popoli arabo e islamico e ai popoli liberi del mondo, e delineano il percorso della rivoluzione in corso, le caratteristiche della liberazione universale e la direzione della bussola umana onesta e affidabile – non solo nella nostra regione, ma anche per tutti i popoli del Sud del mondo e per tutta l’umanità che ancora soffre sotto il peso della paura, della repressione, della povertà, dello sfruttamento, del terrore di stato e delle politiche dei regimi subordinati e vassalli.

Noi del Team Nazionale per l’Apertura Estera e del Movimento Masar Badil: Palestinese Alternativa Rivoluzionaria, attraverso questa dichiarazione congiunta, invitiamo tutti i popoli liberi del mondo a sostenere la posizione del popolo yemenita, della sua leadership e del suo esercito. Rinnoviamo inoltre il nostro appello a porre fine all’aggressione e all’assedio imposti al popolo yemenita dagli Stati Uniti e dai suoi alleati, e invitiamo i popoli liberi a stringersi attorno alle chiare posizioni rivoluzionarie espresse dal popolo yemenita 24 ore su 24, nelle piazze e nelle arene pubbliche, affermando la loro determinazione e volontà, e che non si ritireranno, non si stancheranno e non si arrenderanno, ma rimarranno saldi nella loro posizione storica a sostegno del popolo palestinese oppresso e della sua eroica resistenza a Gaza e in tutta la Palestina occupata.

La posizione umanitaria rivoluzionaria è incarnata nello slogan “Non siete soli”, gridato da milioni di voci yemenite per la Palestina. È affermato dalle masse sotto il sole e la pioggia, con armi, sangue e sacrificio, ed è portato da uomini, donne, anziani e bambini nelle piazze e nelle arene dello Yemen. Questo slogan rivoluzionario rappresenta oggi una saggezza umana e basata sulla fede, e un grido forte che terrorizza le entità dell’occupazione, dell’oscurità e della dipendenza. Esprime la volontà di un popolo ribelle che non si arrenderà né si inginocchierà davanti ai nemici. Vogliamo che questo sincero slogan “Non siete soli” diventi uno slogan e una posizione internazionale, riecheggiato dalle avanguardie dei popoli in ogni città e capitale, e in ogni campo liberato dalla volontà delle masse e dalla loro libera coscienza.

Lunga vita alla Palestina, libera e indipendente
Lunga vita allo Yemen, libero, orgoglioso e indipendente
Libertà per la Palestina dal fiume al mare
Team Nazionale per l’Estero – Yemen
Masar Badil: Movimento Palestinese Alternativo Rivoluzionario

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