15 giugno 2025 • Il Cairo, Egitto
Oltre 3.000 manifestanti provenienti da 40 paesi, insieme al movimento globale di solidarietà, si sono riuniti, hanno discusso, hanno marciato e ora lanciamo il seguente appello:
Dalla Marcia Internazionalista a Gaza a un nuovo ciclo di lotta
L’iniziativa della Marcia verso Gaza, nata come missione internazionale di solidarietà pacifica per il popolo palestinese, ha dimostrato di poter essere molto più di un gesto simbolico.
È emersa una rete internazionale di coordinamento politico e di azione attiva. Mentre il genocidio israeliano e il blocco di Gaza si intensificano e si protraggono – e mentre eravamo in Egitto, Israele ha cercato di accelerare la pulizia etnica dei palestinesi, rischiando persino una guerra regionale – l’escalation bellica contro il popolo iraniano rappresenta una minaccia diretta alla pace regionale e continua l’occupazione illegale israeliana del territorio libanese e siriano e i bombardamenti dello Yemen.
Attraverso missioni di massa, centinaia di persone provenienti da decine di paesi si sono unite in un obiettivo comune: rompere il silenzio e l’apatia, rompere l’assedio, per infrangere la complicità.
La Marcia verso Gaza ha dimostrato che la solidarietà internazionalista può essere organizzata, di massa, coordinata e di impatto. Dai comitati in ogni paese ai punti di arrivo internazionali e al supporto legale e politico, l’infrastruttura di lotta costruita non deve essere smantellata; al contrario, deve essere rafforzata e ampliata.
Come continuazione di questa iniziativa, e alla luce delle atrocità in corso perpetrate dallo Stato di Israele, chiediamo una nuova ondata di lotta internazionalista basata su tre pilastri principali:
1. Sostegno ai comitati locali della Marcia verso Gaza
I comitati formati nelle città e nei paesi che hanno partecipato alla missione devono rimanere attivi. Chiediamo il sostegno alle loro azioni, iniziative, assemblee e campagne locali. Che servano da centri di intervento del movimento, di networking e di dibattito pubblico. La Marcia verso Gaza si propone di diventare parte del movimento di solidarietà per la Palestina in ogni paese, promuovendo l’unità e l’azione congiunta fondata sui principi.
2. Nuovi appelli alla mobilitazione internazionale e giornate di azione
Abbiamo bisogno di nuovi appelli alla mobilitazione internazionale, di giornate di azione condivise, attività ai confini e nei centri decisionali, coordinamento con sindacati, movimenti studenteschi e reti di artisti, scienziati e professionisti. Il passo successivo è fare della Palestina un punto focale universale di lotta contro il genocidio, l’imperialismo e l’economia di guerra.
3. Stabilire il quadro politico comune necessario
In questa lotta, ci dichiariamo schierati dietro una direzione politica unitaria basata sulle seguenti posizioni:
Solidarietà e libertà per la Palestina
Riconosciamo i diritti del popolo palestinese:
a resistere all’occupazione illegale israeliana, all’apartheid e al genocidio
il diritto al ritorno di tutti i rifugiati palestinesi nelle loro terre
autodeterminazione, indipendenza e libertà, con pieni diritti in tutta la Palestina storica
Lottiamo per la fine del blocco di Gaza e di ogni occupazione, fino alla creazione di una Palestina libera e indipendente.
Resistiamo allo stato terrorista di Israele e al suo ruolo internazionale.
Israele non è solo una potenza occupante, è un partner strategico delle strutture imperialiste (USA, NATO, UE), integrato nei sistemi militari, energetici e tecnologici della repressione globale e guerra. Chiediamo l’isolamento dello Stato israeliano, la cancellazione di tutti gli accordi di cooperazione e il sostegno al movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni) a tutti i livelli: politico, culturale, accademico, economico.
Opposizione alle economie di guerra occidentali
Il sostegno a Israele estende la militarizzazione della vita e delle economie nel Nord del mondo. Ci opponiamo al commercio di armi, all’industria bellica, ai moderni complessi militari, all’escalation bellica e alla complicità degli stati e dei governi occidentali. Abbiamo bisogno di una rivolta di massa, non solo contro il genocidio in Palestina, ma anche per opporci alla più ampia traiettoria verso la guerra guidata dall’Occidente.
La marcia di solidarietà verso Gaza è stata un inizio. Ora è il momento di trasformarla in un movimento di massa.
Invitiamo ogni forza collettiva, politica, organizzata o indipendente, a contribuire a questo piano. Uniamo le nostre forze. Continuiamo la lotta.
Perché solo quando la Palestina sarà libera potremo parlare di libertà nel mondo.
Marcia verso Gaza – Giugno 2025