17 giugno 2025
I Comitati Popolari per la Resistenza al Muro e agli Insediamenti e le organizzazioni di base hanno rilasciato una dichiarazione sull'”Importanza di fornire Protezione Civile Popolare alle comunità palestinesi a rischio di sfollamento e il rifiuto della normalizzazione dell’occupazione”.
I Comitati Popolari per la Resistenza al Muro e agli Insediamenti e diverse organizzazioni di base, nonché rappresentanti di International Solidarity Movemement, hanno tenuto una riunione il 24 maggio 2025 per discutere dei crimini di pulizia etnica e di sfollamento forzato contro il popolo palestinese, perpetrati dallo Stato di Occupazione dal suo esercito fascista e dalle milizie terroristiche dei coloni israeliani, nei villaggi, nei campi profughi e nelle comunità beduine, nonché delle modalità per affrontarli e resistervi.
Le conclusioni dell’incontro sono le seguenti:
1) Il genocidio e gli sfollamenti forzati sistematici attuati attraverso bombardamenti persistenti, la fame e la decimazione di ogni forma di vita nella Striscia di Gaza, così come i continui e incessanti sfollamenti e la pulizia etnica perpetrati dalle milizie terroristiche dei coloni israeliani, gli attacchi ai campi profughi e il consolidamento del progetto coloniale di insediamento in Cisgiordania – con la complicità della comunità internazionale – sono tutti volti all’annientamento della causa palestinese e imprimono una macchia morale indelebile nella storia dell’umanità.
2) La necessità di uno sforzo internazionale di protezione civile popolare è di fondamentale importanza. Deve includere il sostegno attivo alla fermezza delle restanti comunità beduine che ancora mantengono la loro terra, misure operative per consentire alle comunità sfollate di tornare nelle terre da cui sono state costrette ad abbandonare e partecipare alla protezione dei villaggi sotto i continui attacchi delle milizie dei coloni israeliani e dell’esercito di occupazione. Invitiamo le iniziative di solidarietà internazionale impegnate in tale opera di protezione a coordinare le proprie attività con i comitati popolari, che si coordineranno con le comunità locali e contribuiranno a facilitare e orientare il loro lavoro in base alle esigenze delle comunità.
3) Invitiamo i popoli liberi del mondo e tutto il movimento di solidarietà internazionale con il popolo palestinese e i paesi del Sud del mondo ad aumentare la pressione sul regime coloniale israeliano attraverso l’imposizione di sanzioni e, soprattutto, la cessazione di tutte le importazioni ed esportazioni di armi e il boicottaggio delle aziende che ne traggono profitto o che vi sono coinvolte. Chiediamo l’urgente rafforzamento delle campagne di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) al fine di porre fine immediatamente e con urgenza ai crimini di genocidio e pulizia etnica del regime coloniale israeliano.
4) Nell’ombra oscura dei crimini israeliani, il popolo palestinese ha un disperato bisogno di protezione popolare internazionale. È proprio a causa di questa difficile situazione che dobbiamo mettere in guardia contro lo sfruttamento della nostra causa e la nostra oppressione per promuovere progetti in collaborazione con movimenti e istituzioni sioniste israeliane, che negano i diritti inalienabili del popolo palestinese, primo fra tutti il diritto al ritorno e all’autodeterminazione. Dobbiamo lanciare l’allarme e sottolineare che tali collaborazioni normalizzano e mascherano il crimine del regime coloniale israeliano e i suoi continui tentativi di espellere ed eliminare il popolo palestinese e la sua causa di liberazione.
5) Sottolineiamo la massima importanza di attuare il principio guida in base al quale tutte le iniziative, i gruppi e le organizzazioni che operano per la solidarietà e la protezione del popolo palestinese devono operare sotto la guida dei comitati popolari palestinesi e accettarne la guida. Inoltre, tutte queste attività devono essere svolte in coordinamento con i comitati che gestiscono le delegazioni di solidarietà dell’amministrazione e i gruppi di attivisti in base alle esigenze e alle priorità, secondo una struttura concordata con qualsiasi gruppo o iniziativa.
I comitati popolari in Cisgiordania