Le imbarcazioni francesi della Global Sumud Flotilla sono pronte a partire da Marsiglia per una missione di aiuto a Gaza.

4 aprile 2026

French boats of Global Sumud Flotilla set to depart Marseille for Gaza aid mission – Middle East Monitor

Circa 20 imbarcazioni, pronte a partecipare alla “Missione di Primavera 2026” della Globale Sumud Flotilla, sono in procinto di partire dal porto di Marsiglia, nel sud della Francia, nell’ambito di un’iniziativa volta a fornire aiuti umanitari a Gaza e a contrastare la politica israeliana in corso. Le imbarcazioni sono state preparate per settimane al porto di L’Estaque dalla coalizione France Campaign, che comprende il movimento Thousand Madleens to Gaza e la Freedom Flotilla Coalition, il 3 aprile 2026. [Esra Taşkın – Anadolu Agency]

Circa 20 imbarcazioni provenienti dalla Francia si uniranno alla “Missione di Primavera 2026” della Global Sumud Flotilla, con partenza prevista per sabato 4 aprile dal porto meridionale di Marsiglia, nell’ambito di un’iniziativa internazionale per la consegna di aiuti umanitari a Gaza, come riporta Anadolu.

I preparativi per la flottiglia sono in corso da settimane al porto di L’Estaque e coinvolgono l’iniziativa “Mille Madleens to Gaza”, la Freedom Flotilla Coalition e diverse organizzazioni della società civile con sede in Francia.

Ogni imbarcazione trasporterà circa otto persone e rifornimenti umanitari, tra cui aiuti medici e sementi, prima di effettuare una prima tappa in Italia.

Gli organizzatori affermano che la missione mira a sfidare il blocco di Gaza e a sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale sulla situazione umanitaria nell’enclave.

Secondo Esther Le Cordier del movimento “Mille Madleens to Gaza”, l’iniziativa è nata in Francia e si è estesa a circa 20 paesi, raccogliendo circa 500.000 euro per l’acquisto e la preparazione delle imbarcazioni.

Le Cordier ha affermato che la flottiglia rappresenta uno sforzo collettivo dal basso, aggiungendo che gli organizzatori si sono concentrati sulla sicurezza delle imbarcazioni, sui sistemi di comunicazione e sulla capacità di accogliere sia marinai esperti che volontari senza esperienza marittima.

Ha descritto la missione come parte di un piano più ampio per mobilitare oltre 100 imbarcazioni nel Mediterraneo.

Gli attivisti coinvolti nella missione hanno affermato di voler richiamare l’attenzione sulle condizioni umanitarie a Gaza e sollecitare i governi ad agire.

Ghislaine Kabouli, attivista pro-palestinese della regione di Parigi, ha dichiarato che l’iniziativa ha una duplice valenza: umanitaria e politica, sottolineando la necessità di mantenere alta l’attenzione internazionale sulla situazione.

Un altro attivista coinvolto nei preparativi ha affermato che la flottiglia mira a evidenziare gli sviluppi in corso a Gaza e a sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso un’azione diretta in mare.

Maryam Hadjal, responsabile della comunicazione dell’associazione Waves of Freedom France, ha dichiarato che il suo gruppo navigherà a bordo di un’imbarcazione chiamata “Noor”, che in arabo significa “luce”. Ha aggiunto che l’obiettivo della missione è quello di consegnare aiuti e mantenere la questione di Gaza al centro del dibattito politico e mediatico internazionale.

La partenza da Marsiglia fa parte di una più ampia flottiglia internazionale, con imbarcazioni attese da paesi come Spagna, Italia e Tunisia, portando il numero totale di barche a un totale compreso tra 100 e 200.

L’iniziativa si inserisce in un contesto di continue restrizioni all’accesso agli aiuti umanitari a Gaza. Il 30 marzo, le Nazioni Unite hanno dichiarato che i valichi di frontiera con l’enclave rimangono chiusi e che i movimenti umanitari sono stati sospesi nelle aree in cui sono schierate le forze israeliane.

Secondo le autorità palestinesi, il conflitto ha causato distruzioni diffuse, colpendo la maggior parte delle infrastrutture civili e provocando decine di migliaia di vittime, mentre i costi di ricostruzione sono stimati dalle Nazioni Unite intorno ai 70 miliardi di dollari.

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