In occasione della Giornata della Lotta Palestinese e del 78° anniversario della Nakba in corso —

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15 maggio 2026

Dichiarazione del Movimento per la Via Rivoluzionaria Alternativa Palestinese

In occasione della Giornata della Lotta Palestinese e del 78° anniversario della Nakba in corso

Il nostro popolo ha dimostrato di essere pronto ad andare oltre le aspettative del mondo per raggiungere la liberazione e il ritorno.

Sono trascorsi 78 anni dalla Nakba palestinese, dagli sfollamenti, dagli sradicamenti, dai massacri, dal colonialismo di insediamento sionista e dai tentativi di cancellare la Palestina dalla storia, dalla geografia e dalla coscienza collettiva. Ma il nostro popolo palestinese ha dimostrato più e più volte che la volontà dei popoli liberi è più forte di qualsiasi progetto di sterminio e oppressione.

Nonostante i massacri, l’assedio, le guerre e gli sfollamenti, il popolo palestinese, insieme a tutti i popoli liberi del mondo, continua a imporre la propria giusta causa nazionale al mondo attraverso la sua incrollabile volontà popolare, rifiutando di sottomettersi, arrendersi o accettare lo status quo coloniale. Il nostro popolo ha dimostrato di essere pronto ad andare oltre le aspettative del mondo, e talvolta persino oltre quelle del nostro stesso popolo, in difesa del proprio diritto e obiettivo di liberazione e ritorno. La gloriosa alluvione di Al-Aqsa del 7 ottobre 2023 è stata una chiara espressione di questa verità storica e dello spirito combattivo profondamente radicato nel nostro popolo e nella sua valorosa resistenza.

La Giornata della Lotta Nazionale Palestinese, il 15 maggio, non è semplicemente un’occasione per commemorare la Nakba in corso, ma un giorno per rinnovare il nostro impegno per la Palestina, dal fiume al mare, per il diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi e per l’opzione della resistenza globale come via naturale per contrastare il progetto coloniale sionista sostenuto dalle potenze imperialiste globali. La rivoluzione è l’unica opzione strategica che consentirà al nostro popolo di raggiungere la liberazione nazionale e sociale e di spezzare le catene del regime sionista razzista, aprendo la strada alla sua cacciata dalla nostra terra e dalla nostra regione.

In questo momento storico critico, il percorso rivoluzionario palestinese alternativo afferma che il nostro popolo ha urgente bisogno di un autentico approccio rivoluzionario, forgiato dalle mani dei suoi figli e delle sue figlie, che lo conduca da uno stato di dispersione, divisione e declino a un nuovo stato basato sull’unità popolare, sulla resistenza e sull’organizzazione popolare rivoluzionaria, e che riporti la causa palestinese sulla via della liberazione e del ritorno, lontano dalle illusioni di insediamenti, resa e dipendenza politica ed economica.

Gli ultimi decenni hanno dimostrato che la classe dirigente palestinese, che ha preso il controllo del processo decisionale nazionale, monopolizzato la rappresentanza e perso l’essenza stessa della causa palestinese – una classe sostenuta dai regimi arabi reazionari – è capace solo di produrre ulteriore paralisi, divisione e concessioni. Questa classe asservita, vincolata agli Accordi di Oslo, al coordinamento della sicurezza e alla dipendenza politica, è diventata un pesante fardello per la lotta del nostro popolo e un ostacolo fondamentale alla ricostruzione di un autentico progetto di liberazione nazionale.

Pertanto, sconfiggere questo approccio, a livello politico, popolare e organizzativo, è diventata una necessità nazionale per restituire la volontà palestinese alle masse del nostro popolo e alle sue forze vive e combattive, e per ricostruire un movimento di liberazione nazionale palestinese, arabo e internazionale basato sulla resistenza, sull’unità popolare e su un impegno globale contro l’occupazione e il colonialismo.

Nella Giornata della Lotta Palestinese, il Movimento Rivoluzionario Palestinese Alternativo rende omaggio al movimento dei prigionieri palestinesi, che rappresenta la prima linea di difesa della Palestina e uno degli esempi più luminosi della lotta di liberazione palestinese, e alle migliaia di prigionieri e prigioniere che affrontano a torso nudo la macchina oppressiva sionista all’interno di carceri e centri di detenzione. Attualmente i prigionieri palestinesi sono sottoposti a una brutale campagna di vendetta che include tortura, fame, isolamento, negligenza medica e uccisioni deliberate, nel tentativo di spezzare la loro volontà e annientare lo spirito combattivo del nostro popolo. Le prigioni dell’occupazione sono state trasformate in centri di tortura e lento sterminio, dove le violazioni più efferate vengono perpetrate contro i prigionieri sotto la copertura e il sostegno delle potenze imperialiste e il silenzio ufficiale della comunità internazionale. Pertanto, la responsabilità di sostenere il movimento dei prigionieri, intensificare le campagne di solidarietà con loro e denunciare i crimini sionisti contro i prigionieri al mondo intero è una responsabilità nazionale, morale e politica che ricade su tutte le forze attive all’interno del nostro popolo, della nostra nazione e dei popoli liberi del mondo, fino a quando tutti i prigionieri non saranno liberati e la loro piena libertà non sarà strappata dalle prigioni dell’occupazione.

In questo contesto, il Movimento Rivoluzionario Palestinese Alternativo afferma che la giovane generazione palestinese, soprattutto nei campi profughi e nella diaspora, riveste un ruolo storico e centrale nella prossima fase. I giovani palestinesi in esilio non sono semplicemente un’estensione umana della loro causa, ma una parte viva e d’avanguardia del progetto di liberazione nazionale, portatori della memoria della Nakba, della coscienza della resistenza e della volontà di tornare. La responsabilità di ricostruire il movimento nazionale palestinese su basi rivoluzionarie, democratiche e militanti richiede il coinvolgimento delle giovani generazioni nel cammino di liberazione e negli ambiti dell’organizzazione popolare, culturale, politica e mediatica, nonché nel recupero dell’iniziativa storica di fronte ai tentativi di assimilazione, contenimento e normalizzazione.

Il movimento afferma inoltre che le donne palestinesi sono state e rimangono al centro della lotta di liberazione nazionale, dai villaggi assediati, dai campi profughi e dalle prigioni, fino ai campi della resistenza, dell’azione popolare e del lavoro organizzativo. Il ruolo centrale di leadership delle donne palestinesi non è una questione simbolica o secondaria, bensì una parte essenziale della lotta di liberazione nazionale e sociale e del processo di ricostruzione del movimento nazionale palestinese sulle fondamenta di un’ampia partecipazione popolare, di giustizia e dignità umana. Nel corso di decenni di lotta, le donne palestinesi hanno dimostrato di essere partner a pieno titolo nella costruzione della resistenza, della fermezza e della coscienza rivoluzionaria, e che nessun autentico progetto di liberazione può avere successo senza la loro presenza attiva e di guida a tutti i livelli dell’azione nazionale.

Il Movimento per la Via Rivoluzionaria Palestinese Alternativa rivolge un saluto rivoluzionario speciale ai movimenti di liberazione nazionale, alle forze rivoluzionarie e progressiste e a tutti coloro che amano la libertà e che sono al fianco del popolo palestinese nella sua storica lotta contro il colonialismo sionista e l’imperialismo globale. La causa palestinese oggi non è solo la causa di un popolo, ma una lotta globale di liberazione umana contro il razzismo, il colonialismo, l’egemonia, il saccheggio e la guerra. Pertanto, il Movimento chiede la rinascita del 15 maggio come giornata della lotta palestinese e anniversario della Nakba in corso, nonché come giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese e i suoi inalienabili diritti nazionali, primo fra tutti il ​​diritto al ritorno in Palestina, il diritto all’autodeterminazione e il diritto del nostro popolo di resistere all’occupazione con tutti i mezzi legittimi, in particolare con la resistenza armata. Il Movimento chiede inoltre l’intensificazione delle campagne di boicottaggio e l’isolamento popolare, politico, culturale, sportivo e accademico dell’entità sionista, e il rafforzamento del fronte di solidarietà internazionale con la lotta del nostro popolo fino alla sconfitta del colonialismo e al raggiungimento della giustizia in tutta la Palestina, dal fiume al mare.

Nel giorno della lotta palestinese, nel settantottesimo anniversario della Nakba ancora in corso, riaffermiamo che la Palestina non sarà sconfitta e che il suo popolo, che ha resistito a 78 anni di sfollamento, massacri, assedi e genocidio, è capace di rinnovare la propria rivoluzione e di creare un nuovo futuro, una nuova alba, a costo di qualsiasi sacrificio.

Gloria ai martiri

Libertà per i prigionieri

Guarigione per i feriti

Vittoria alla resistenza

Lunga vita alla solidarietà globale con la Palestina

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