12 gennaio 2024 | ISM | L’Aia, Paesi Bassi
https://palsolidarity.org/2024/01/icj-day-2-dismantling-israels-defense-on-genocide-charge/
Un giorno dopo la presentazione agghiacciante da parte del team legale del Sud Africa nella quale sono stati denunciati gli intenti genocidi e e atti pari al genocidio di Israele nei confronti della popolazione palestinese a Gaza, Israele ha preso il suo posto davanti ai 15 giudici per cercare di convincere il mondo che 3 mesi di uccisioni di massa meccanizzate e implacabili dovrebbero sfuggire all’accusa. Nonostante una raccolta di prove documentali di quest’ultimo, Israele ha sostenuto davanti alla corte che non sta commettendo genocidio a Gaza. Il “diritto all’autodifesa” è stato l’argomento principale del team legale israeliano, guidato dall’avvocato britannico Malcolm Shaw KC, portato avanti nel secondo e ultimo giorno delle udienze preliminari presso la Corte Internazionale di Giustizia per il caso portato dal Sud Africa, negando che Israele stia effettuando un genocidio nel brutale attacco a Gaza.
Le dichiarazioni di apertura dell’udienza di oggi sono state rilasciate dal Copresidente di Israele, Tal Becker, che ha espresso quella che ha definito la ‘singolarità’ di Israele nel comprendere la nascita della Convenzione per la prevenzione e la punizione del genocidio, per la quale lo Stato si è dimostrato colpevole.
L’affermazione di Becker che Israele si sta “difendendo in una guerra che non ha iniziato” ha mostrato ancora una volta la palese negazione di una storia lunga 75 anni di appropriazione di terre, abusi, violazione dei diritti umani, occupazione illegale, nonché un blocco illegale di 16 anni su Gaza. “Israele è in una guerra di difesa contro Hamas, non contro il popolo palestinese.”
La dualità delle dichiarazioni di Becker su ciò che egli afferma essere lo”scandaloso” utilizzo della parola genocidio per spiegare le azioni di Israele a Gaza si è distinta dolorosamente in contrapposizione al professor Malcom Shaw che ha poi preso la parola per respingere le dichiarazioni di intenti genocidi distribuite dalle più alte cariche politiche in Israele, uffici che dirigono le operazioni militari sul campo a Gaza. Continue reading




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