16 November 2023
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Il personale dell’ospedale al-Aqsa Martyrs nel centro di Gaza sta curando un enorme numero di feriti. Omar Al-Dirawi APA images
Ebraheem Matar è un medico che lavora nell’unità di terapia intensiva dell’ospedale al-Aqsa Martyrs, nel centro di Gaza.. “Dal primo giorno di guerra, ho vissuto in ospedale come un medico e un cittadino di Gaza sfollato”, ha raccontato.
Matar non ha visto la sua famiglia per tutta la durata della guerra. Ha dovuto lasciarli per poter lavorare a Deir al-Balah, la città dove si trova l’ospedale. “È catastrofico qui”, ha detto. “I feriti sono ovunque – corridoi, scale, pavimenti e cantieri. L’uccisione di massa travolgerebbe anche gli ospedali più attrezzati di tutto il mondo. Gaza, che è sempre stata sull’orlo del collasso ancor prima della guerra, non fa purtroppo eccezione a questa realtà”.

![A general view of a destroyed building, belonging to Abu Jazar family, following the Israeli attacks in Rafah, Gaza on November 15, 2023 [Abed Rahim Khatib - Anadolu Agency]](https://i0.wp.com/www.middleeastmonitor.com/wp-content/uploads/2023/11/AA-20231115-32890808-32890792-ISRAELI_ATTACKS_CONTINUE_ON_ITS_40TH_DAY_IN_GAZA.jpg?fit=1200%2C800&ssl=1)







