Non lasciate che i coloni ci buttino fuori dalle nostre case di Sheikh Jarrah

fonte: palsolidarity.org

Aggiornamento del 29 Gennaio: La famiglia Shamane è ancora a rischio sfratto. Alla famiglia è stato data una proroga di due mesi proprio all’ultimo minuto (il 31 di Dicembre 2012) quando la Corte distrettuale di Gerusalemme ha deciso di rinviare lo sfratto al 1 Marzo 2013. Ci sarà un sit in di protesta ogni settimana. Il primo si terrà il primo di Febbraio. Gli organizzatori chiedono agli attivisti di partecipare.

28 Dicembre 2012 | Mondoweiss, Palestina Occupata

A chi di competenza,

Mi chiamo Ayoub Shamasneh e vivo ad Um Haroun presso Sheikh Jarrah. Mia moglie ed io viviamo qui con nostro figlio, Mohammed, sua moglie Amaal e i suoi sei bambini che vanno dagli undici ai 22 anni di età. Viviamo in questa casa dal 1964,ed è qui che abbiamo cresciuto i nostri bambini.A youb shamasneh-family-1-400x265 Nel 2009, dopo anni in cui abbiamo vissuto in questa casa l’Ufficio del Custode per le Proprietà ci informa che il nostro contratto d’affitto non sarà rinnovato. Ci hanno quindi denunciato in modo tale da ottenere la proprietà della nostra casa dato che alcune persone dichiarano essere discendenti di alcuni ebrei che abitavano in questa prima del 1948. Il nostro caso è stato esaminato da una corte israeliana in due diverse udienze e sebbene abbiamo presentato delle prove che dimostrano  che la nostra famiglia risiede in questa casa dal 1964, i giudici hanno deciso di escluderle. Essi perciò dichiarano che non siamo idonei ad ottenere lo status di locatari protetti. Pertanto abbiamo ricevuto l’ordine di lasciare la nostra casa entro le due del pomeriggio il 31 di Dicembre 2012. Per quanto ne sappiamo, la proprietà sarà ceduta ad un organizzazione di coloni di destra che si è già impossessata di alcune proprietà nel vicinato.

Ayoub shamasneh-family-protest-400x300 Mai come adesso siamo consapevoli di come la giustizia  israeliana faccia due pesi e due misure nei confronti dei rifugiati palestinesi,negando loro il diritto di rivendicare la proprietà delle loro case che gli appartenevano prima del 1948. Ciò nonostante da il permesso ai figli di ebrei israeliani di sfrattare famiglie palestinesi dalle loro case dove hanno vissuto per decenni. A causa di questo trattamento diverso stiamo per perdere la nostra casa.

Questo sfratto non rappresenta solo una tragedia umana ma si tratta di una manovra politica che rafforza ed accelera il processo di colonizzazione di Gerusalemme Est. Numerose famiglie hanno già perso le loro case e altre 30 hanno una minaccia di sfratto che pende sulle loro teste come una spada di Damocle.  Il nostro caso rappresenterà dunque un altro precedente che aiuterà la causa dei coloni e sarà un ulteriore colpo inferto alla possibilità di una Gerusalemme Est vivibile.

Ci rivolgiamo a voi, scrittori attivisti, figure pubbliche, artisti e cittadini del mondo, di fare ciò che è possibile e di appellarsi al Governo israeliano per chiedere al Custode Generale di non sfrattare le nostre famiglie portando dunque avanti i propositi dei coloni estremisti che stanno distruggendo ogni possibilità per una Gerusalemme che chiede pace.

Cordialmente,

Ayoub Shamasneh

 http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=cuRmxtoc10s

 traduzione di Luciano Martorana

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