Guerra biologica dei coloni contro Sabastya

fonte: palsolidarity.org

12 febbraio 2013 | International Solidarity Movement, Sabastiya, Palestina occupata

Sabastiya è un’antica città situata a soli 10 km a nord di Nablus, in Cisgiordania. Contiene rovine cananee, israelite, ellenistiche, Erodiane, romane e bizantine, nonché la tomba di Giovanni Battista. Le tortuose strade della città insieme con la sua storia fanno di Sabastiya

guerra bio

un luogo ideale da visitare. Eppure, mentre la
città vecchia è affascinante e bella, il vicino insediamento israeliano di Shafi Shamrom sta rendendo la vita dei residenti di Sabastiya molto difficile: i coloni hanno sradicato alberi di ulivo, introdotto cinghiali nell’ambiente per danneggiare la terra e, più recentemente, acque di fogna puzzolente hanno iniziato ad inondare campi palestinesi.

Nel 2001 i coloni hanno sradicato e distrutto circa 1000 piante di olivo, danneggiando pesantemente la terra di diverse famiglie. Nel 2006 l’esercito ha messo su una recinzione nel tentativo di confiscare la terra dove originariamente erano gli alberi. Gli agricoltori di Sabastiya hanno reagito: hanno abbattuto la recinzione in un atto di sfida e di resistenza e da allora non ci sono stati ulteriori tentativi per installarla di nuovo.

L’azione più recente e inquietante da parte dei coloni illegali di Shafi Shamron sta inondando di acque reflue non trattate direttamente i campi palestinesi. Come il liquame viene assorbito nel terreno, alberi di olivo e albicocca si ammalano e, secondo i residenti, “sono avvelenati”. Il flusso dei rifiuti umani comincia da un tubo sul perimetro dell’insediamento, creando una sorta di serbatoio che si riversa poi nei campi adiacenti palestinesi, costringendo ogni successivo proprietario del terreno a creare un canale, al fine di scaricare l’acqua di depurazione ai suoi vicini di terra e man mano più lontano.

guerra bio2I residenti di Sabastiya stanno portando un’azione legale contro Shafi Shamron al fine di impedire all’insediamento di scaricare la sua fogna sui terreni palestinesi. Il liquame maleodorante che attraversa i campi dovrebbe ricordare a un visitatore regolare le proteste non-violente e la strategia molto efficace utilizzata dall’esercito, “la skunk water”, che è liquido chimico con odore di carogna comunemente spruzzato sui manifestanti. I coloni usano evidentemente una tecnica simile per rendere la vita dei residenti ancora più difficile.

This entry was posted in Senza categoria and tagged , , . Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *