19 dicembre 2025
La compagnia assicurativa britannica NorthStandard sta assicurando due navi che trasportano oltre 2.000 tonnellate di materiale militare destinato a Israele, da utilizzare nel genocidio in corso contro i palestinesi di Gaza.
Ieri, il movimento BDS guidato dai palestinesi ha rilasciato una dichiarazione sulla Holger G, una nave battente bandiera portoghese che naviga al largo delle coste di Malta e che, secondo quanto riferito, trasporta circa 440 tonnellate di armi per la più grande azienda militare israeliana, Elbit Systems, e la sua sussidiaria produttrice di munizioni, IMI Systems.
Ora, il quotidiano investigativo irlandese The Ditch ha rivelato che una seconda nave, la Ocean Gladiator, battente bandiera statunitense e attualmente al largo delle coste di Gibilterra, starebbe trasportando 1.605 tonnellate di munizioni. Si tratta della più grande spedizione di munizioni verso Israele dall’ottobre 2023.
A bordo dell’Ocean Gladiator si trovano:
– 61 container per un peso di 1.345 tonnellate di proiettili;
– Oltre 222 tonnellate di bossoli di munizioni in ottone;
– Oltre 24 tonnellate di cartucce M9;
– Otto tonnellate di nitrato di potassio di grado militare; e
– Sei tonnellate di solfato di bario.
Entrambe le navi sono assicurate dalla stessa compagnia assicurativa con sede nel Regno Unito, NorthStandard. Secondo il diritto internazionale, le aziende hanno il dovere di non aiutare, istigare o altrimenti assistere consapevolmente il genocidio, anche fornendo beni, servizi, finanziamenti o supporto logistico che contribuiscano sostanzialmente ad atti di genocidio.
Ieri, l’European Legal Support Center (ELSC) ha informato la compagnia assicurativa di responsabilità civile NorthStandard Limited dei rischi legali e normativi connessi alla fornitura di tale copertura per l’Holger G, alla luce dell’Avviso agli esportatori del Regno Unito 2024/20, che sospende le licenze per l’esportazione di determinati beni militari in Israele e rende reato per i cittadini del Regno Unito agevolare tale fornitura.
ELSC chiede a NorthStandard di sospendere la copertura assicurativa per le navi che trasportano beni militari o a duplice uso la cui esportazione in Israele è vietata dalla legge britannica e di implementare procedure di due diligence rafforzate per il futuro.
ELSC, con il supporto degli avvocati portoghesi Carmo Afonso e Madalena Vaz da Silva, ha presentato una denuncia penale alle autorità giudiziarie portoghesi contro il proprietario tedesco registrato, Gerdes Bereederungs GmbH & Co. KG, dell’Holger G, battente bandiera portoghese (IMO 9995894).
Mahmoud Nawajaa, Coordinatore Generale del movimento BDS, ha dichiarato:
“I palestinesi chiedono urgentemente ai sostenitori di tutto il mondo di aumentare la pressione su NorthStandard, la compagnia che assicura l’Ocean Gladiator e l’Holger G, che insieme stanno trasportando oltre 2.000 tonnellate di materiale militare alla più grande azienda militare israeliana, Elbit Systems, e alla sua controllata IMI, per l’utilizzo da parte di Israele nel suo genocidio in corso contro i palestinesi a Gaza.
“Chiediamo agli attivisti negli stati lungo le rotte delle navi di mobilitarsi immediatamente e chiedere il sequestro immediato del carico illegale. Dobbiamo continuare a fare pressione sui governi complici affinché fermino le navi e impongano sanzioni legali e mirate a Israele, incluso un embargo militare completo.“
Il “cessate il fuoco” non ha posto fine alle uccisioni di palestinesi da parte di Israele e all’aggressione contro gli stati vicini. Il genocidio a Gaza è in corso. Solo l’assunzione di responsabilità e sanzioni mirate fermeranno i crimini di Israele.”
Giovanni Fassina, Direttore Esecutivo dell’ELSC, ha dichiarato:
Questo caso è cruciale perché tocca il cuore degli obblighi degli Stati di impedire il trasferimento di armi che contribuiscono al genocidio. Sebbene questa azione legale sia necessaria, non è di per sé sufficiente: il suo impatto dipende dal potere collettivo della società civile e dai movimenti che la sostengono per mobilitare pressione e garantire che la legge venga applicata nella pratica, non solo sulla carta.
Premessa:
Per ulteriori informazioni sugli obblighi legali delle imprese di fronte al genocidio israeliano, si veda lo studio della Dott.ssa Irene Pietropaoli “Obblighi di Stati terzi e imprese di prevenire e punire il genocidio a Gaza”.
Per ulteriori informazioni sugli obblighi legali degli Stati di bandiera, di approdo e costieri secondo il diritto del mare, si veda il parere legale dell’ASCOMARE.
