“Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi” scriveva Brecht.
Gli eroi vengono visti come persone distanti, che fanno cose che gli altri esseri umani non fanno, quasi che gli eroi fossero fatti di una ‘materia’ diversa da quella delle altre persone. Gli eroi vanno seguiti, quasi ciecamente. Per questo, fortunati coloro che non hanno necessità di seguire un eroe.
Vittorio non aveva dei superpoteri, non era fatto di una ‘materia’ diversa da quella di cui è fatto chiunque altro. Non viveva meno difficoltà di quelle che avrebbe potuto vivere ciascun* di noi in quella situazione. Vik, come tutti, era preoccupato quando si andava in manifestazione, era ovviamente intimorito dal fuoco dei cecchini. Viveva i suoi momenti di sconforto in cui si chiudeva in se stesso e rimaneva in casa. Non era insomma, una persona diversa da quella che sarebbe potuto essere ognuno di noi.
Ma se Vik non era irraggiungibile come un eroe, erano le sue azioni ad essere speciali: la scelta di credere in quel che faceva a tal punto da mettere in gioco la sua vita. Ed è per queste ragioni che pensiamo che il modo migliore per ricordarci di Vik non sia quello di celebrarlo come un eroe distante, come un martire; ma come un compagno vicino, non dimenticando che se a lui è stato impedito con la forza di lottare per ciò in cui crediamo, spetta a noi il compito di continuare a portare avanti la lotta. Un po’ come diceva il Che, “Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te”.
E allora l’invito, l’appello che lanciamo come Rete Italiana Ism, è quello di ricordare quest’uomo “normale” che ha fatto delle cose speciali, un attivista dell’International Solidarity Movement, un partigiano che aveva tatuata la scritta “muqawama” (“resistenza”) sul braccio; e vi chiediamo di farlo resistendo attivamente al fianco dei palestinesi, ognun* nel modo che crede più opportuno, ognun* con i mezzi che reputa più adatti, senza dimenticare che solo uniti possiamo pensare di vincere il sionismo.
Il nostro scopo è supportare la lotta di liberazione palestinese, per la fine dell’occupazione militare, lo smantellamento del muro dell’apartheid, per il diritto dei palestinesi al ritorno alle loro terre occupate da Israele nel ’48 e anche dopo, per la fine della discriminazione razzista tra arabo-palestinesi ed ebrei-israeliani e l’abbattimento dell’ideologia coloniale sionista. Questo scopo non può essere raggiunto che in maniera collettiva, e c’è bisogno della collaborazione di tutte e tutti e di ciascuno e ciascuna.
Si lotta per i vivi, non per i morti: agiamo in questo modo perchè vogliamo un mondo migliore qui e ora, e anche per chi verrà dopo, allo stesso tempo consapevoli che chi è morto combattendo per lo stesso ideale ci è costantemente al fianco nella lotta.
Ci auguriamo quindi, che questo 15 aprile sia una giornata di resistenza, al fianco della lotta di liberazione palestinese e invitiamo collettivi, gruppi e singoli a mobilitarsi, creando iniziative di informazione, azioni di diffusione della campagna BDS per il Boicottaggio, il Disinvestimento e le Sanzioni di Israele, o quello che pensate sia più utile per combattere l’occupazione sionista.
Come Rete Italiana Ism abbiamo in programma un evento a Milano il 13 Aprile, che inizierà alle 14.30 con una manifestazione da Piazzale Loreto, a cui seguiranno alle 18.30 dibattito al c.s.a. Baraonda (Segrate), poi cena e concerto. A Bulciago (Lecco) il 14 Aprile si terrà un evento “Ricordando Vik” a partire dalle 16.00 presso la Palestra della scuola primaria “Don L. Milani”, Via Roma 1.
Vi invitiamo a segnalarci inviando una mail a italianism@inventati.org le iniziative che organizzerete nelle vostre città, e anche se genericamente volete aderire all’appello.
“Potranno tagliare tutti i fiori, ma non riusciranno a fermare la primavera” (Neruda)
Rete Italiana ISM Disponibili per qualsiasi informazione:
italianism@inventati.org