Coloni israeliani bruciano terreni palestinesi per l’ottava volta a Hebron

29 Luglio 2013 | International Solidarity Movement, Khalil Team | Hebron, Palestina occupata
Domenica 28 luglio, i coloni israeliani hanno gravemente bruciato i terreni di Hani Abu Haikel e della sua famiglia a Hebron. I soldati occupanti, anche se in un primo momento tentavano di contribuire a fermare il fuoco, hanno finito per bloccare la strada in modo che i pompieri palestinesi hanno avuto grandi difficoltà a raggiungere il posto. Diversi  alberi di ulivo molto vecchi sono stati distrutti dal fuoco che ha consumato grandi estensioni di terreni molto rapidamente. Nel video qui sotto, Hani Abu Haikel parla dell’incidente e di come i coloni israeliani, soldati e poliziotti lavorano insieme per fare pressione sulle famiglie palestinesi affinchè lascino il distretto H2 a controllo israeliano.

La sera precedente, 27 luglio, la polizia israeliana era andata a casa di Hani Abu Haikel e lo avevano interrogato su una varietà di soggetti tra cui se ha in programma di lasciare l’area, al che ha risposto in senso negativo. A quanto pare questo interrogatorio è un fatto normale. I soldati israeliani hanno arrestato Abu Haikel e i suoi figli con false accuse, per poi rilasciarli senza accuse. I soldati continuano a detenere regolarmente e interrogare i membri della famiglia. Ieri pomeriggio Abu Haikel vide coloni presenti nell’area della base militare israeliana. Poiché questa è una cosa che fanno abitualmente, non ha pensato a nulla di nuovo, in un primo momento. Tuttavia, dopo questo Abu Haikel ha visto i coloni spruzzare d’acqua tutto il piccolo appezzamento che loro illegalmente coltivano​​sulla sua terra, proprio sotto la base militare. Poi li vide spruzzare altro, apparentemente liquido infiammabile, sulla sua terra – subito dopo, la sua terra era in fiamme. Gli osservatori hanno notato che i soldati israeliani hanno ostacolato le persone che volevano raggiungere la scena per aiutare. Ai pompieri palestinesi è stato impedito di raggiungere la scena per almeno mezz’ora, permettendo al fuoco di diffondersi rapidamente e distruggere le terre, nonostante volontari che passano secchi d’acqua tra di loro per cercare di sedare le fiamme.

L’unica parte del terreno di Abu Haikel che non è stata completamente bruciata era il piccolo appezzamento coltivato dai coloni israeliani. Hani Abu Haikel ha spiegato che questo è l’ottava volta che i coloni hanno bruciato i suoi beni, tra cui un episodio di dieci anni fa, quando hanno bruciato tutti i suoi alberi, il che significa che molti degli alberi che sono stati bruciati questa volta erano molto giovani. E lui ha passato questi dieci anni per ripiantare in modo efficace la sua terra e ora, di nuovo ci vorranno anni prima che la sua terra sia come era prima di questo crimine.

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