Manifestazione dei contadini e dei pescatori di Gaza

20 Novembre 2013 | Corporate Watch, Tom Anderson and Therezia Cooper |
Gaza, Palestina Occupata http://palsolidarity.org

Foto di Corporate Watch.

Il 20 novembre 2013, centinaia di contadini e pescatori si sono riuniti
davanti alla sede dell’United Nations Special Coordinator for the Middle
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East (UNSCO) a Gaza City, per far pressione sulla comunità internazionale
affinché agisca per fermare gli attacchi israeliani e l’occupazione.
Un pescatore ha detto al Corporate Watch: «Stiamo solo cercando di
procurarci il nostro cibo quotidiano e una fonte di sostentamento.

Chiediamo alle Nazioni Unite di far pressione sull’occupazione israeliana
affinché smetta di attaccarci. Stiamo solo cercando di guadagnarci da
vivere, per noi e per le nostre famiglie.”
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Saad El-Deen Ziada, Coordinatore dei Pescatori e dei Contadini per l’Union
of Agricultural Work Committees, ha affermato: «Questa manifestazione è
l’inizio di una campagna palestinese ed internazionale a favore
dell’accesso alle nostre terre e al controllo delle nostre acque. Per
conquistare ciò che chiamiamo sovranità alimentare.»

«Vogliamo lanciare un messaggio alla comunità internazionale e al
Segretario Generale delle Nazioni Unite, è giunto il momento di fermare
gli attacchi israeliani contro i contadini palestinesi ed è ora di
applicare le leggi sui diritti umani. La legge internazionale sui diritti
umani da la possibilità di emanare delle sanzioni contro il governo di
occupazione e di supportare il diritto dei palestinesi a vivere sulle
proprie terre. La comunità internazionale deve affrontare questa
situazione come una questione politica e non come una questione
umanitaria. Prima di tutto bisogna fermare l’occupazione israeliana.
Condanniamo il silenzio della comunità internazionale riguardo i crimini a
cui siamo sottoposti.»

Molte delle persone che hanno tenuto dei discorsi durante la
manifestazione hanno ribadito l’importanza della campagna internazionale
per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni contro l’apartheid
israeliana.

Una delegazione di manifestanti ha consegnato una lettera ad un
rappresentante di Ban Ki-moon, in cui vengono spiegate le loro
rivendicazioni.
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