Qualcosa non mi torna

C’è qualcosa che vorrei scrivere riguardo le attenzioni che la stampa internazionale ha riservato agli ultimi avvenimenti accaduti qui in West Bank.
La notizia del nostro compagno danese colpito in faccia con un fucile M-16 e la conseguente sospensione dell’ufficiale israeliano, è stata diffusa e condivisa da decine e decine di siti internet di informazione, riportata da moltissimi quotidiani nazionali ed internazionali, e mostrata da diverse televisioni anche europee.
In Italia, ad esempio, su diversi siti internet di informazione, è stato dato molto risalto ai due italiani (arrivati a Tel Aviv con la Flytilla) detenuti per 12 ore nelle carceri israeliane, o al signore italiano (sempre della Flytilla) che invece è riuscito ad entrare in Palestina.
Finalmente si parla di ciò che succede da queste parti, in modo che tutti riescano a farsi un’idea di come Israele non sia in realtà una democrazia, ma piuttosto un paese governato da fanatici razzisti che con il terrore cercano da anni di portare avanti una pulizia etnica inaccettabile in qualsiasi epoca storica, tanto più oggi, nel ventunesimo secolo.
Ma la mia paura è che se ne parli tanto adesso solo perchè sono coinvolti gli internazionali. E quando per anni, le stesse ingiustizie sono state subite quotidianamente dai palestinesi, perchè nessun giornale si è scomodato? Perchè nessun ufficiale è stato sospeso? Non siamo tutti esseri umani? Gli europei sono più importanti dei palestinesi?
Che schifo!
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