13 June 2012 | Palestinian Information Center, Gaza;
da palsolidarity.org
Venti bambini palestinesi, detenuti nella prigione di Hasharon, hanno iniziato Martedì 12 giugno uno sciopero della fame aperto per protestare contro le dure condizioni carcerarie e il rifiuto dell’amministrazione penitenziaria ad ascoltare le loro richieste.
Ahmed Lafi, ragazzo di 17 anni, che era uno degli scioperanti, ha detto al ministero dei prigionieri a Gaza, che 20 bambini detenuti hanno iniziato uno sciopero della fame aperto per protestare contro le cattive condizioni di vita e il loro peggioramento nella prigione, dove non hanno il permesso di incontrarsi e sono privati del loro studio.
Egli ha anche rivelato che “l’amministrazione penitenziaria continua a torturare e umiliare i prigionieri bambino, anche dopo l’accordo firmato tra il comitato leader dello sciopero e l’amministrazione penitenziaria.”
Ahmed Lafi ha anche sottolineato che l’amministrazione penitenziaria tiene in isolamento ogni detenuto che tenta di esigere i suoi diritti in mezzo alle cattive condizioni che egli testimonia presenti nelle carceri.
Egli ha sottolineato che l’intelligence israeliana utilizza i metodi di tortura più estremi per estorcere confessioni ai bambini in violazione di tutte le convenzioni internazionali e dei diritti dei bambini.
Ci sono 190 bambini palestinesi di età inferiore ai 18 anni nelle carceri degli occupanti, in condizioni molto difficili. Questi minori vengono trattati allo stesso modo dei prigionieri adulti; cibo insufficiente, incursioni di perquisizione nelle loro camere da parte di ufficiali dei servizi segreti, provocazioni, negligenza medica e rifiuto di istruzione.
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