Venerdì 13 luglio, l’Esercito di Occupazione Israeliano (IOF) ha ferito diversi manifestanti tramite l’uso di lacrimogeni e proiettili rivestiti di gomma., durante la settimanale dimostrazione pacifica nel villaggio palestinese di Kufr Qaddoum.
Un ragazzo è stato colpito alla testa da un lacrimogeno ed è stato trasportato in ospedale. Altri due uomini stati feriti gravemente da dei proiettili rivestiti di gomma.
Una casa adiacente ai manifestanti è stata colpita dai lacrimogeni e una parte di essa ha preso fuoco. Un bambino, due uomini e quattro donne sono rimasti intossicati dal fumo. L’ambulanza è arrivata con un ritardo di trenta minuti perchè l’Esercito d’Occupazione Israeliano stava ancora attaccando il villaggio.
L’IOF per terrorizzare gli abitanti, ha fatto uso della cosiddetta “skunk water” (miscela chimica con un odore molto sgradevole – ndt) e delle bombe sonore.
Nonostante siano illegali, la maggior parte dei lacrimogeni sono stati sparati ad altezza d’uomo piuttosto che in aria. Spesso, 10 o 12 candelotti sono stati sparati contemporaneamente.
Il motivo principale della manifestazione settimanale a Kufr Qaddoum è rappresentato dalla chiusura della strada principale che collega il villaggio a Nablus. I palestinesi infatti non la possono percorrere, visto che confina con l’illegale colonia di Qedumim.
Il risultato è questo: il viaggio per Nablus non dura più soli 15 minuti, bensì 40. Questo ha come conseguenza un grosso problema per i tanti residenti di Kufr Qaddoum che si dirigono a Nablus per studiare, lavorare o per cure mediche.
Giovedì 12 luglio, i residenti di Kufr Qaddoum hanno celebrato il primo anniversario delle manifestazioni del venerdì. Durante questo intero anno, 60 persone sono state arrestate, 65 sono state colpite da proiettili o ferite gravemente dai lacrimogeni, 200 olivi sono stati bruciati e la città ha subito sistematicamente raid notturni e aggressioni da parte dell’rsercito d’Occupazione Israeliano.
Amina Simonsson è una volontaria dell’International Solidarity Movement
(Fonte: http://palsolidarity.org )