Nablus, incursione dei soldati nella notte

5 uomini sono stati arrestati dai soldati israeliani durante un raid notturno nel centro della citta di Nablus sabato 28 luglio. Sono stati usati gas lacrimogeni e sound bombs contro la gente intenta a protestare per gli arresti. 19 ragazzi sono stati portati all’ospedale per le conseguenze dei gas lacrimogeni ma nessuno di loro si trova in gravi condizioni. I soldati israeliani sono rimasti nella citta fino alle 6 del mattino.

Le frequenti incursioni militari nella citta di Nablus, che si trova nell’Area A sotto la giurisdizione militare Palestinese, violano gli accordi di Oslo e costituiscono pertanto un crimine. Come sempre, nella Palestina occupata, i diritti umani e le Risoluzioni Internazioni cedono il passo alla sopraffazione ed alla violenza.

Una delle famiglie particolarmente colpite dal raid notturno e quella di Kharuf. Alle 2 del mattino la sua casa è stata attaccata dai soldati israeliani che hanno sparato gas lacrimogeni contro i suoi 9 abitanti, 5 dei quali sono bambini dai 7 ai 12 anni. I bambini terrorizzati dall’attacco sono stati affidati la mattina seguente ai parenti in Tulkarm. Una donna anziana è stata trasportata all’ospedale a causa dell’inalazione dei gas lacrimogeni.

I soldati israeliani sono entrati nell’abitazione e hanno trascinato fuori Wallid Kharuf tenendolo sotto sequestro. Lo hanno percosso duramente ed interrogato su dove si trovasse suo fratello Omar. Quando Wallid ha affermato di non sapere dove si trovasse suo fratello i soldati l’hanno minacciato: – se stai mentendo e troviamo tuo fratello dentro ti distruggiamo la casa -.

La casa dei Kharuf e stata rivoltata sotto sopra alla ricerca dell’uomo che si trovava effettivamente in casa. Omar, 23 anni, è stato arrestato, dopodichè i soldati hanno ordinato a tutti di uscire ed hanno piazzato una bomba su uno dei muri della casa. L’esplosione ha causato un buco nel muro ed ha distrutto una stanza, macerie ed effetti personali danneggiati sono sparsi ovunque.

Nella mattinata Wallid, guardando i danni causati dall’esplosione ha esclamato: – ora siamo dei senzatetto -.

Nablus, 28/07/2012                                                                                                  ISMers

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