Attivista internazionale deportato dopo la manifestazione di Kufr Qaddoum

fonte: http://palsolidarity.org

Un attivista internazionale e due palestinesi sono stati arrestati durante la manifestazione di oggi (1 Marzo) a Kufr Qaddoum.

Circa 150 palestinesi, insieme a attivisti israeliani e internazionali, hanno partecipato alla manifestazione settimanale di Kufr Qaddoum contro la chiusura della strada che conduce a Nablus.

Dopo la preghiera di mezzogiorno, i manifestanti hanno marciato dal centro del villaggio lungo la strada principale, ma sono stati ben presto bloccati dalla polizia di frontiera israeliana che ha lanciato granate sulla folla. Gli scontri sono seguiti per mezz’ora, dopo la quale le forze israeliane si sono ritirate. Poco dopo, gli agenti della polizia di frontiera sono improvvisamente riapparsi sulla scena e, mentre lanciavano granate assordanti, hanno arrestato due palestinesi e un attivista internazionale. I palestinesi sono stati picchiati causandone un’emorragia dal naso, mentre l’attivista internazionale è stato bendato e preso a pugni in testa due volte minacciato da un fucile puntato su di lui.

Le autorità israeliane hanno accusato ingiustamente i tre manifestanti di avere lanciato dei sassi. L’attivista internazionale sarà  deportato nei prossimi giorni. Recentemente, due altri attivisti internazionali sono stati deportati dopo aver preso parte a una camp-protest presso Canaan nelle colline a sud di Hebron. Le autorità israeliane hanno regolarmente accusato ingiustamente  gli attivisti internazionali per i diritti umani, con il fine di deportarli.

Un altro attivista internazionale che era presente alla scena ha dichiarato: “Non saremo mai sarà scoraggiati da questi arresti e deportazioni. Non stiamo facendo niente d’illegale, ma stiamo sostenendo il popolo palestinese nella sua lotta legittima contro un’occupazione militare illegale. Continueremo a venire in Palestina, in centinaia e migliaia. Israele non  fermerà il movimento di solidarietà internazionale. “

traduzione: Nuraddin

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