4 apr 2013 | International Solidarity Movement, ‘Anabta, Palestina Occupata
Il 3 aprile alle 22:30 i soldati israeliani hanno aperto il fuoco contro un ragazzo di 17 anni proveniente dal villaggio di ‘Anabta vicino il checkpoint di Enav posto ad est di Tulkarem. Amer Nassar è stato colpito al petto.
Sentendo gli spari 3 ragazzi dal villaggio sono andati ad indagare e hanno trovato il corpo di Amer per terra mentre i soldati continuavano a mortificare il suo cadavere calpestandolo. I ragazzi hanno cercato di raggiungere Amer, tuttavia i soldati non hanno permesso che si avvicinassero e hanno aperto il fuoco, ferendo Fadi Abu-A’sr al braccio.
L’esercito ha impedito l’arrivo delle ambulanze per 30 minuti, minacciando di sparare a chiunque avesse tentato di aiutarlo. Deiyaa ‘Nasser, che aveva tentato di raggiungere Amer, è stato arrestato dall’esercito israeliano e portato in un luogo sconosciuto.
Il corpo del cugino di Amer, Naji Abdul-Karim Balbisi di 18 anni, è stato trovato nelle prime luci di giovedì mattina nei pressi di una casa nelle vicinanze del checkpoint. Si era sperato, la scorsa notte, che fosse ancora nascosto in una fabbrica. Il suo cadavere è stato ritrovato in un campo. Un proiettile gli ha perforato il tronco.
L’esercito israeliano apre regolarmente il fuoco contro i manifestanti disarmati e contro la popolazione in generale. La morte di Amer è l’ultimo di una serie di omicidi recenti commessi dall’esercito israeliano, e segue la morte di Abu Maisara Hamdiyeh prodotta dalla negligenza delle carceri israeliane.

traduzione: Nuraddin