13 APRILE 2013 | International Solidarity Movement, Hebron, Palestina occupata
I soldati israeliani hanno invaso almeno quattro case palestinesi nella città di Hebron ,Sabato 13 aprile, prima e durante il tour dei coloni, per intimidire i bambini e le famiglie. Durante il tour, una cinquantina di coloni e turisti ebrei hanno occupato il souq (mercato)palestinese, circondandolo con una cinquantina di soldati israeliani ben armati, con la polizia di frontiera e gli agenti di polizia.
Prima dell’inizio del tour, una ventina di soldati avevano percorso il mercato, puntando le pistole contro l’ingresso dei negozi allo scopo di intimidire i clienti e limitare i movimenti dei palestinesi. A questo punto i soldati hanno invaso due abitazioni palestinesi e sono rimasti appostati sui tetti di queste case per diverse ore fino alla fine del tour.
A seguito di questo primo intervento militare della zona, 50 coloni ed alcuni turisti sono entrati nel souq percorrendo Shuhada Street. Il souq era circondato da circa lo stesso numero di militari israeliani. I turisti erano accompagnati da guide che raccontavano una versione distorta, imprecisa e sensazionalista della storia di Hebron.
Mentre il tour proseguiva , un gruppo di soldati divisi dal gruppo principale ha invaso altre due case palestinesi. Una casa è abitata da una famiglia dove ci sono molti bambini mentre nell’altra vive una donna sola (guarda il video di seguito). La donna ha dichiarato che i soldati entrano in casa sua ogni settimana, e lei di solito è l’unica persona lì. I soldati sono tutti armati fino ai denti, sono aggressivi e non rispondono quando gli viene chiesto il motivo per il quale occupano la proprietà privata palestinese.
Dopo circa un’ora di tensione palestinese nel souq, i coloni, turisti e soldati sono tornati agli insediamenti israeliani illegali nel centro della Città Vecchia di Hebron.
Questo “tour” di Hebron avviene ogni settimana ed è fonte di disturbo per i palestinesi nel souq di Hebron. A causa della chiusura di Shuhada Street nel 2000 –ossia la strada tradizionalmente più frequentata nel centro storico – il commercio si è spostato ancor più nel souq. Invece di chiuderlo, molti palestinesi ritengono che le autorità israeliane stiano cercando di rendere la vita più scomoda e insostenibile il più possibile, nella speranza che i palestinesi un giorno abbandonino la zona.
Traduzione: Nuraddin