17 apr 2013 | International Solidarity Movement, Ramallah, Palestina occupata
Oggi 17 aprile 2013, durante la giornata dedicata ai prigionieri palestinesi ,alcuni attivisti palestinesi e internazionali hanno divelto all’incirca 10 metri di reticolato del muro dell’apartheid israeliano in solidarietà con i prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. Il reticolato è posto nelle vicinanze del carcere di Ofer, dove i palestinesi vengono giudicati dalle corti marziali e tenuti in stato di fermo dalle autorità israeliane.

I manifestanti hanno indossato maschere chirurgiche e hanno agito rapidamente contro il Muro – simbolo e manifestazione fisica dell’ apartheid – con lo scopo di mandare un messaggio alle autorità israeliane “I palestinesi non accetteranno mai che i palestinesi siano detenuti nelle carceri israeliane” .
Dopo circa dieci minuti, una jeep dell’esercito israeliano è arrivata nella zona cuscinetto dietro la barriera di separazione . L’esercito ha lanciato solamente una granata sonora contro i manifestanti, che poco dopo aver completato la loro azione hanno lasciato la zona.
I manifestanti hanno indossato magliette con l’immagine di Bassem Abu Rahma di Bil’in, ucciso dalle forze israeliane mentre difendeva la causa dei prigionieri il 17 aprile di quattro anni fa.
I prigionieri palestinesi sono trattati con brutalità. Molti sono maltrattati o vengono torturati durante il periodo di detenzione o vengono arrestati con false accuse. Altri sono tenuti in stato di fermo secondo un provvedimento di detenzione amministrativa. I palestinsei perciò possono essere arrestati e rimanere detenuti a tempo indeterminato senza nessun’ accusa e senza nessun processo. Secondo Addameer, attualmente ci sono 4936 prigionieri politici palestinesi detenuti nelle carceri israeliane, tra cui 178 sono detenuti amministrativi.
traduzione di Nuraddin