Bambini palestinesi di 11 e 12 anni arrestati dopo l’attacco da parte di bambini dei coloni – arrestato anche attivista svedese

28 apr 2013 | International Solidarity Movement, Hebron, Palestina occupata

By Team Khalil

AGGIORNAMENTO 28 APRILE ORE 20: rilasciati i due ragazzi Heikel: Ahmed (12 anni), gli hanno preso le impronte digitali, il più piccolo invece ha preso un calcio nello stomaco da un soldato! Vergogna!

AGGIORNAMENTO 28 APRILE ore 18.30: L’attivista svedese è stato ora trasferito a Gerusalemme. Egli si trova di fronte a una possibile espulsione da parte delle autorità israeliane per aver cercato di intervenire con la non-violenza nell’arresto illegale di due bambini palestinesi.
_______________________________________________________________

28 aprile 14.00: i militari israeliani oggi hanno arrestato Ahmed Abu Heikel, di 12 anni, e suo fratello Mouawieh, di 11 anni, a Hebron dopo essere stati attaccati da un bambino colono dell’insediamento illegale di Beit Hadassah. Un attivista svedese è stato arrestato dopo che era intervenuto nell’arresto dei bambini.

Ahmed protetto dalla preside

Verso le 13:00 i bambini palestinesi stavano tornando a casa dalla scuola Kurtuba quando sono stati attaccati da un bambino figlio di coloni estremisti che vivono nel centro di Hebron, accompagnato dai suoi due fratelli maggiori. https://www.youtube.com/watch?v=gGgatoLue_0&feature=youtube_gdata_player

Il più giovane ragazzo colono ha iniziato a lanciare bastoni, colpendo Ahmed e lanciando insulti contro di lui. Appena Ahmed si è difeso dalle percosse, gli altri due ragazzi dei coloni hanno chiamato i soldati dei vicini posti di blocco, che sono venuti subito. Testimoni oculari affermano che i bambini palestinesi non erano violenti. I figli dei coloni hanno indicato Ahmed e Mouawieh così come il loro compagno di classe Bilal Said, che sono stati violentemente afferrati e spinti contro un muro dai soldati.

Una folla di circa 50 persone si sono radunate in fretta, vicini di casa e compagni di classe, per lo più palestinesi, ed attivisti internazionali, giornalisti e coloni. La folla, e soprattutto la direttrice della scuola Kurtuba, Noora Zayer, che camminava con i ragazzi e ha visto l’attacco, hanno insistito che l’arresto era inaccettabile. Gli astanti e gli attivisti internazionali sono riusciti a liberare Bilal, che poi è scappato. Tuttavia Ahmed e Mouawieh sono stati arrestati; Ahmed è apparentemente accusato di aver aggredito il soldato israeliano che è stato chiamato sulla scena dai bambini dei coloni e che ha afferrato il palestinese piuttosto che il bambino colono.

Un attivista svedese non-violento che è intervenuto in pace a nome dei bambini è stato anche arrestato e viene accusato di aver aggredito un soldato. I due bambini e l’attivista svedese sono stati portati via separatamente in jeep militari. L’attivista svedese è attualmente detenuto in Givat Havot, insediamento vicino alla città di Hebron, mentre Ahmed e Mouawieh sono detenuti in centri di interrogazione.

I soldati israeliani non hanno preso alcun provvedimento contro i figli dei coloni che avevano istigato l’attacco. La polizia ha convocato il più giovane figlio dei coloni che avevano attaccato Ahmed e gli hanno parlato in presenza dei suoi genitori per circa mezzo minuto, dopo di che gli è stato permesso di tornare a casa senza alcuna conseguenza. Bambini israeliani che vivono negli insediamenti illegali in Cisgiordania sono soggetti al diritto civile, nel senso che non sono penalmente responsabili quando sono sotto l’età di 14 anni, mentre la legge militare è applicata ai bambini palestinesi, che non sono considerati minorenni dalle autorità israeliane se hanno più di 12 anni.

Questo è l’ultimo di una serie crescente di arresti di bambini da parte dei militari israeliani negli ultimi mesi. I CPT di Hebron hanno compilato un report di questi arresti di bambini, che comprende 27 bambini aggrediti e arrestati al di fuori della loro scuola. La relazione è disponibile: http://cpt.org/gallery2/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=27054.

 

This entry was posted in Senza categoria and tagged , , . Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *