Il giorno dell’asino rubato

2 settembre 2013 | International Solidarity Movement , Nablus Team | Kafr Qalil , Palestina occupata
Pochi giorni fa , io e alcuni altri volontari siamo stati invitati da una famiglia a partecipare alla raccolta  di mandorle sulla loro terra nel villaggio di Kafr Qalil . Siamo andati e abbiamo passato un paio di ore tranquille, godendoci il bellissimo paesaggio, bevendo tè, mangiando pane e zataar e arrampicandoci sugli alberi di mandorlo, scuotendo i rami per fare cadere le mandorle a terra.
Ma sulla nostra tranquillità agreste incombevano minacce – la famiglia ha la sfortuna di aver avuto l’insediamento di Bracha costruito illegalmente subito sopra, e la vicinanza dei soldati che controllano. A un certo punto … i coloni arrivano. Quattro o cinque estremisti pazzi corrono giù, spintonando l’agricoltore e gridandogli di andarsene da ‘ la loro terra ‘ – naturalmente la terra appartiene alla famiglia palestinese. Torniamo indietro – ma il sacchetto di mandorle frutto del lavoro di tutta la mattina  rimane indietro . L’agricoltore chiede a me e a  un altro Ismer di tornare a prenderlo, dato che è il frutto dell’intera giornata di lavoro. Andiamo e i coloni urlano pure a noi, ma chiediamo a un soldato di passarci le mandorle e lo fa e corriamo indietro dalla famiglia . I coloni continuano dietro di noi a seguire la famiglia dalla cima della collina, e da lì vediamo che un altro colono sta rubando l’asino della famiglia che era legato un po’ più in là . I soldati non ci permettono di andare con la famiglia sulla collina, invece ci fanno andare giù per la strada …. ma allora vediamo i coloni andare a caccia della famiglia così corriamo su pure noi e tutti corriamo insieme lontano dai coloni . Raggiunta la sicurezza ( relativa ) del villaggio si discute su cosa fare – la famiglia ha bisogno del loro asino, che costa una cifra . Così gli ISMers andiamo a parlare con i soldati … ma i coloni ci bloccano e minacciano finchè lasciamo . Un altro esempio di vita quotidiana sotto occupazione, oh , dimenticavo di dire, la bambina della famiglia era terrorizzata e piangeva dal momento che i coloni sono arrivati. Il mio cuore era a pezzi per lei.

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