2 October 2013 | Palestinian Centre for Human Rights| Gaza, Occupied Palestine
Lunedi 30 settembre 2013 le forze israeliane hanno ucciso un civile palestinese e ferito un altro prima di arrestarlo, nei pressi della recinzione di confine a est di Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza .
Secondo le indagini condotte dal PCHR e la testimonianza data da Naim Khalil, un medico della Mezzaluna Rossa Palestinese (PRC), verso le ore 19:15 di Lunedi 30 settembre 2013 si sono sentiti suoni di proiettili di artiglieria e bombe sonore, seguiti da pesanti spari, alla recinzione di confine, a est di Ofal – Misreyin Street (est di Beith Hanoun), nel nord della Striscia di Gaza.
Verso le 20.00, il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) ha informato i PRCs a Jabalia che c’era un corpo esanime di un civile palestinese vicino alla recinzione di confine. Dopo essersi coordinati con la parte israeliana, un’ambulanza della PRC si è diretta verso l’area in questione, e il personale paramedico ha iniziato la ricerca del corpo. Dopo circa 20 minuti di ricerca, hanno trovato il corpo di un uomo ucciso che giaceva a pancia in giù a circa 400 metri dalla recinzione di confine. La vittima è stata colpita da diversi proiettili alla schiena e una pallottola nella nuca, e indossava abiti civili.
La ricerca è proseguita fino 21:50, quando i paramedici sono stati informati che c’era un’altra persona nella zona, senza però poi trovare nessuno, prima che il loro direttore li chiamasse chiedendogli di evacuare la zona perché non c’era nessun altro lì. I paramedici hanno portato il corpo al “Kamal Odwan Hospital” di Biet Lahia, dove la vittima è stata successivamente identificata come Hanajra Hweishel Hweishel Ismail, 35 anni, proveniente da al-Bureij campo profughi nel centro della Striscia di Gaza.
La famiglia della vittima ha dichiarato ad uno dei ricercatori del PCHR che il loro figlio si era diretto verso la recinzione con il fine di infiltrarsi in Israele per trovare un lavoro, a causa delle condizioni di vita difficili.
Il PCHR è stato informato che le forze israeliane sono entrate nell’area subito dopo l’incidente, e hanno inseguito e arrestato un uomo ferito. Secondo il CICR , il detenuto è Abudib Subhi Hussein Salem, 36, sempre del campo di Al – Bureij. Inoltre, gli spari d’artiglieria hanno causato danni materiali alla casa abbandonata di Musleh Al- Tarabin situata a circa 700 metri dalla recinzione di confine, crepandone le sue mura, danneggiando i quattro barili di acqua e uccidendo il pollame e un asino .
Il PCHR esprime profonda preoccupazione per questi crimini, che riflettono l’uso continuato ed eccessivo della forza da parte delle forze d’occupazione israeliane contro i civili palestinesi senza alcun riguardo per la loro vita, e sottolinea che le infiltrazioni attraverso la recinzione di confine lungo la Striscia di Gaza sono molte a causa del blocco economico che paralizza Gaza.
Il PCHR chiede alla comunità internazionale di adottare azioni immediate ed efficaci per porre fine a questi crimini e ribadisce l’invito al rispetto della quarta Convenzione di Ginevra del 1949, per l’esecuzione degli obblighi comuni cui all’art.1 (rispettare e garantire il rispetto dei Convenzione in ogni circostanza), e il loro obbligo di cui all’articolo 146 (perseguire coloro che commettono gravi violazioni della Quarta Convenzione di Ginevra). Queste gravi violazioni costituiscono crimini di guerra ai sensi dell’articolo 147 della medesima Convenzione e l’articolo 85 del I Protocollo addizionale.
traduzione di TF