24 Ottobre 2013 / International Solidarity Movement, Khalil / Hebron, Palestina Occupata
Martedì 22 ottobre, a Khalil, un ragazzo palestinese di 15 anni è stato pestato perchè non possedeva un documento di identità (ID) che il governo israeliano rilascia solo dal sedicesimo anno di età.
Verso le 2 e 30 di martedì pomeriggio, Mahmoud di Tel Rumeida (nome fittizio) stava tentando di attraversare il checkpoint 56 sulla via di casa. Quando gli è stato chiesto di mostrare il suo documento di identità, ha spiegato ai soldati che avendo solo 15 anni non ha ancora ricevuto il documento. I soldati non gli hanno creduto e lo hanno spintonato contro un muro, e mentre si trovava così costretto un soldato lo ha colpito a tre riprese, due volte sull’addome con il calcio del fucile e una sulla testa con un pugno.
Mahmoud è collassato a terra e ha iniziato ad avere delle convulsioni. Queste convulsioni sono durate per più di 15 minuti, prima che fosse portato ad un’ambulanza nel settore H1 (settore palestinese) del checkpoint. A quel punto è arrivata la sua famiglia che ha potuto portarlo in ospedale.
Dopo aver visto le ferite di Mahmoud, alcuni giovani palestinesi hanno iniziato a lanciare pietre contro l’edificio che si trova davanti al checkpoint. Sono andati avanti per 15 minuti, fino a quando un gruppo di soldati israeliani ha occupato due edifici palestinesi che danno sul checkpoint. Le forze israeliane hanno iniziato a lanciare bombe sonore verso i ragazzi e a sparare proiettili d’acciaio ricoperti di gomma verso la folla che si stava radunando.