24 Ottobre 2013 / International Solidarity Movement, Nablus Team / Kafr Qalil, Palestina Occupata
Ieri, 23 ottobre, un contadino palestinese e la sua famiglia stavano raccogliendo olive assieme a degli attivisti internazionali a Kafr Qalil. Nelle vicinanze del terreno di questo contadino risiede la colonia illegale di Bracha.
Uno dei coloni ha minacciato in modo aggressivo il contadino fino a quando quest’ultimo non si è allontanato dal suo terreno. Più tardi durante la giornata il contadino ha avuto la possibilità di tornare ai suoi ulivi, ma unicamente sotto stretta sorveglianza dell’esercito e della polizia.
Verso le sette di ieri mattina, un contadino, la sua famiglia e diversi attivisti internazionali stavano cercando di raccogliere olive in una zona molto vicina alla colonia di Bracha. La terra del contadino è attraversata da una strada che porta alla colonia illegale. Prima che il gruppo facesse in tempo ad attraversare la strada, è arrivato un colono sul suo veicolo. Visto che il colono era molto aggressivo e che il contadino e la sua famiglia sono già stati aggrediti in passato, hanno deciso di andare a raccogliere olive in una zona più sicura. Il contadino, la sua famiglia, e gli attivisti internazionali sono tornati più tardi sullo stesso terreno, controllati dalle forze israeliane, e il colono non si è più fatto vedere. L’esercito israeliano ha seguito il gruppo restando ad osservare la raccolta dalla strada, ma non ha disturbato ulteriormente il lavoro.
Diversi anni fa dei coloni hanno distrutto un gran numero di ulivi per costruire un giardino per la loro colonia illegale. Quest’anno, come l’anno scorso, i contadini di Kafr Qalil devono far fronte agli attacchi dei coloni e alle vessazioni dell’esercito e della polizia di frontiera istraeliana. Alcuni ulivi vicini alla colonia, che in passato erano stati bruciati, quest’anno hanno prodotto molte meno olive.