Tre palestinesi feriti dalle forze israeliane durante la protesta settimanale a Bil’in.

1 novembre 2013 / FJJ media center / Bil’in, Palestina

Venerdì primo novembre, durante la protesta pacifica settimanale a Bil’in, per l’ennesima volta l’esercito israeliano ha dato una dimostrazione di violenza, sparando proiettili veri e grosse quantità di gas lacrimogeni.

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Ahmaed Bornat (21 anni), è stato ferito da un proiettile .22 (cartuccia di 22,4 mm di lunghezza) alla gamba destra, Iyad Bornat (40 anni) è stato ferito da un proiettile di acciaio alla gamba sinistra, e Fahran Bornat (36 anni) è stato colpito da 3 proiettili di gomma alla gamba, alla schiena e alla mano. Inoltre dozzine di persone hanno sofferto da intossicazioni da gas.

Dozzine di palestinesi, israeliani e attivisti internazionali per la pace hanno partecipato alla manifestazione di venerdì, continuando la tradizione che dura da otto anni, e oggi ha ricordato inoltre l’anniversario della dichiarazione Balfour. Dopo la preghiera del venerdì, i manifestanti hanno sfilato dal centro del villaggio verso il muro dell’apartheid israeliano, alzando bandiere palestinesi e cantando slogan a favore dell’unità nazionale e per la liberazione di tutti i prigionieri politici.

All’arrivo nei pressi dell’area dei limoni di Abu, vicino al muro, i soldati israeliani, posizionati dietro il muro dell’apartheid, hanno iniziato a sparare un’enorme quantità di bombe sonore, proiettili d’acciaio ricoperti di gomma, candelotti lacrimogeni e proiettili .22, in direzione dei manifestanti, per impedire loro di avvicinarsi al muro. In seguito delle jeep militari hanno inseguito gli attivisti per cercare di arrestarli. Sono scoppiati degli scontri, che sono andati avanti per più di tre ore.

Ahmed Bornat è stato portato all’ospedale di Ramallah (Palestinian Medical Complex). Gli altri feriti, secondo le ultime notizie, sono ora al sicuro. L’ingente uso di candelotti lacrimogeni ha causato l’incendio di una grossa area di terreno dove ci sono degli ulivi.

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Foto di Rani Bornat, Hamza Bornat e Mohamed Yaseen.

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