Manifestazione in mare dei pescatori di Gaza

fonte: volontari ISM a Gaza
Oggi (2 dicembre) i pescatori di Gaza sono usciti in manifestazione per evidenziare i continui soprusi dei sionisti nei loro confronti ed il silenzio della comunità internazionale. L’area a cui possono accedere è stata ristretta sia a nord che a sud, vengono spesso attaccati dalle navi da guerra israeliane anche all’interno delle 6 miglia nautiche dove, secondo gli accordi del cessate il fuoco, dovrebbero avere libero accesso: nell’ultimo anno 59 pescatori sono stati sequestrati da Israele, 14 sono stati feriti da proiettili, 14 barche sono state distrutte. Inoltre, la mancanza di carburante fa si che il suo prezzo sia più che raddoppiato, il che impedisce a molti di uscire in barca. Lo scopo della manifestazione è stato quello di attirare l’attenzione su questa drammatica situazione, sono state raggiunte le 4.5 miglia nautiche e poi si è tornati indietro.
La notte prima della manifestazione e la mattina del giorno stesso almeno 4 pescatori hanno ricevuto una chiamata dal Mossad che li minacciava di arresto nel caso in cui avessero partecipato.
A questa iniziativa i pescatori di Gaza ne faranno seguire altre, anche se di diverso stampo.
Dopo la manifestazione di oggi, la pagina Fb dei pescatori di Gaza riporta che le navi da guerra sioniste hanno aperto il fuoco contro i pescatori sia alle 16.40 che alle 17.30

Secondo quanto ci hanno spiegato oggi, il mossad aveva telefonato a 4 di loro, prima della manifestazione, per minacciarli di ritorsioni nel caso in cui avessero partecipato.

Corrente permettendo, a breve report dell’iniziativa di oggi e foto.

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