Tre fermi e diverse persone ferite durante manifestazione a Nabi Saleh

8 Dicembre 2013 | International Solidarity Movement | Nabi Saleh,
Palestina Occupata

Ieri (sabato 7 dicembre), nel villaggio di Nabi Saleh si è svolta
un’iniziativa per commemorare le morti di Mostafa e Rushdi Tamimi. Questo
è il secondo anniversario della morte di Mostafa, ucciso durante una
manifestazione.
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Il 7 dicembre inoltre segna l’anniversario dell’inizio
della prima intifada, scoppiata 26 anni fa. Oltre alle manifestazioni
settimanali del venerdì che si svolgono in tutta la West Bank, i comitati
popolari hanno iniziato ad organizzare iniziative anche il sabato, alle
quali seguirà una manifestazione in un villaggio una volta al mese. Ieri a
Nabi Saleh si è svolta la prima di queste iniziative. Centinaia di persone
si sono radunate nella piazza del villaggio, dove si sono tenuti discorsi
e performance. L’iniziativa si è conclusa con un ballo danzato da un
gruppo di giovani.

Dopodiché, diverse centinaia di persone hanno sfilato fino alla torre
militare all’entrata di Nabi Saleh. Ancora prima che la manifestazione
raggiungesse la torre, l’esercito ha iniziato a sparare un sacco di
candelotti di gas lacrimogeno contro i manifestanti che si stavano
avvicinando. Nonostante il fatto che molte persone avessero sofferto di
asfissia da gas lacrimogeno, molte di esse hanno ritentato ad avvicinarsi
alla torre. I manifestanti sono riusciti ad arrivare al cancello giallo
che blocca l’accesso da un lato del villaggio; diverse persone si sono
messe davanti al cancello. In un primo momento i soldati hanno fermato tre
persone; un palestinese, un israeliano e un internazionale. Le tre persone
sono state rilasciate dopo poco. I soldati hanno tentato a più riprese di
arrestare dei palestinesi e degli internazionali, ma i manifestanti sono
riusciti ad impedirglielo.

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Foto: l’esercito israeliano tenta di arrestare dei manifestanti, che
riescono ad opporsi. (Foto di Thomas Severe)

Nel frattempo, dei giovani palestinesi stavano lanciando delle pietre
contro i soldati e le loro jeep in un campo. Come risposta i soldati hanno
sparato gas lacrimogeni e proiettili d’acciaio ricoperti di gomma. Il
fratello di Mustafa Tamimi è stato colpito in faccia, provocandogli una
frattura della mascella.
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Foto: palestinesi lanciano pietre contro soldati e poliziotti. (Foto di
Thomas Severe)

Il gruppo di persone davanti al cancello giallo si è spostato, bloccando
le jeep dell’esercito che stavano uscendo dal villaggio. Dopo che i
manifestanti sono stati dispersi con la forza, hanno tentato di
raggiungere una sorgente che era stata rubata dai coloni dell’insediamento
illegale di Halamish, situato non lontano dal villaggio. L’esercito ha
fermato i manifestanti sparando ancora gas lacrimogeni e proiettili
d’acciaio ricoperti di gomma. I soldati hanno spinto i manifestanti verso
il villaggio, dove la manifestazione si è conclusa. Tutta la
manifestazione è durata circa 5 ore, una persona è stata ricoverata in
ospedale e molte altre sono rimaste ferite.
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Foto: una donna viene soccorsa dopo aver respirato gas lacrimogeni. (Foto
di Thomas Severe)

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