19 Gennaio 2014 / Fonti: Ma’an News Agency e Al Jazeera English
Domenica mattina, un uomo ed un bambino palestinesi sono stati feriti da
un attacco delle forze aeree israeliane, che hanno colpito in tre punti
diversi della striscia.
Un attacco ha colpito un motociclista nel nord della Striscia di Gaza in
via Saftawi vicino a Jabalia, ferendo il guidatore e alcuni passanti. Gli
altri due attacchi, nel centro nel sud della striscia, non hanno provocato
feriti.
Il portavoce del Ministero della Salute di Gaza ha comunicato ai media che
il motociclista è un palestinese di 22 anni che è stato evacuato
all’ospedale Al-Shifa a Gaza City, è gravemente ferito e le sue condizioni
sono critiche.
Un bambino di 12 anni è stato portato all’ospedale di Kamal Udwan a
Jabalia, secondo i dottori non è ferito gravemente.
Gli altri due attacchi hanno colpito due luoghi usati come campi di
allenamento per combattenti della resistenza palestinese.
Secondo quanto riportato da un testimone al’agenzia Ma’an, almeno tre
missili hanno colpito un campo di allenamento militare nel paese di Bani
Suheila ad est di Khan Younis nel sud della Striscia di Gaza.
Il campo e diverse case nelle vicinanze hanno riportato danni materiali ma
nessuno è stato ferito.
Meno di due minuti dopo, un altro attacco aereo israeliano ha colpito un
campo di allenamento dell’ala militare di Hamas, le Brigate al-Qassam,
vicino al campo profughi di Nuseirat, nel centro della striscia. Anche in
questo caso non si sono riportati feriti.
Questi attacchi sopraggiungono a soli due giorni da un altro bombardamento
della striscia, in cui giovedì una donna e dei bambini sono rimasti
feriti, e un giorno dopo che le forze di occupazione hanno aperto il fuoco
contro dei manifestanti vicino al confine ferendo due persone.
Israele ha confermato gli attacchi in un comunicato dell’IDF. Secondo
l’IDF il motociclista sarebbe Ahmad Sa’ad, accusato di essere membro della
Jihad Islamica e ritenuto responsabile dei recenti lanci di razzi contro
il Negev (Naqab).
Nel comunicato si può leggere che “l’IDF ha colpito con successo un
terrorista coinvolto nei recenti attacchi contro Israele che stava
pianificando altri attacchi nei prossimi giorni.”
L’esercito israeliano accusa Sa’ad del lancio di cinque razzi in direzione
di Israele il 16 gennaio. I razzi erano stati intercettati dal sistema
antimissilistico dell’esercito israeliano Iron Dome.
I razzi non avevano causato nessun danno o ferito. “L’IDF ha agito per
eliminare un pericolo imminente per le vite dei civili israeliani”, si
legge ancora nel comunicato delle forze di occupazione.
Da Gaza non è giunta nessuna conferma riguardo l’identità del motociclista
preso di mira da Israele.
L’8 gennaio un combattente della Jihad Islamica é stato ucciso vicino a
Gaza City in quello che, secondo il personale medico ed i famigliari della
vittima, è stato un attacco di un drone israeliano, ma l’IDF ha negato
qualsiasi coinvolgimento nell’accaduto.
Dall’inizio dell’anno la tensione a Gaza sta crescendo, e dal 20 dicembre
scorso sono state uccise cinque persone, quattro palestinesi ed un
israeliano.
La popolazione della Striscia di Gaza dal 2006 è sottoposta ad un embargo
imposto dallo stato di Israele.

