24 Gennaio 2014 | FFJ Media Center | Bil’in, Palestina Occupata
Due persone sono rimaste ferite e altre decine di civili, tra cui anche
degli attivisti internazionali, hanno sofferto di asfissia da gas
lacrimogeni durante la manifestazione settimanale contro il muro e gli
insediamenti a Bil’in.

Foto: Manifestanti portano un uomo colpito da proiettili veri al piede.
Questa settimana, i manifestanti hanno anche protestato contro l’assedio
del campo profughi di Yarmouk in Siria.
Dopo le preghiere del venerdì, i partecipanti si sono diretti verso le
terre liberate del villaggio e quando hanno raggiunto il cancello
principale del muro i soldati israeliani che si trovavano dietro di esso
hanno iniziato a sparare gas lacrimogeni, granate assordanti, proiettili
d’acciaio ricoperti di gomma e proiettili veri contro i manifestanti.
I soldati hanno anche dato la caccia ai manifestanti negli uliveti e
persino fino ai confini del villaggio, provocando scontri violenti che
sono andati avanti fino a sera.
Due persone sono rimaste ferite. Nemer Atta (19 anni) è stato colpito da
un proiettile vero nel piede e portato al Palestine Medical Complex per
delle cure, e Wael Bornat (38 anni) è stato colpito da un proiettile
d’acciaio ricoperto di gomma.
Decine di abitanti del villaggio, attivisti pacifisti israeliani, e
attivisti internazionali hanno sofferto di asfissia da gas lacrimogeni.
I manifestanti durante la manifestazione hanno sventolato delle bandiere
palestinesi, hanno cantato slogan a favore dell’unità nazionale, e hanno
lanciato un appello a favore della resistenza popolare contro
l’ocupazione, e per la liberazione di tutti i prigionieri palestinesi e
per la libertà in Palestina, come pure per la fine dell’assedio del campo
profughi di Yarmouk. Le condizioni dei feriti ora sono stabili.