Kafr Qaddum: repressione violenta della manifestazione del venerdì

24 Gennaio 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Kafr
Qaddum, Palestina Occupata

Venerdì 24 gennaio 2014, a Kafr Qaddum nel distretto di Qalqilya, la
manifestazione settimanale è stata repressa con maggior violenza del
solito da parte delle forze israeliane.

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Alle 11 del mattino, ai confini del villaggio erano già scoppiati degli
scontri tra dei giovani del posto e i soldati e poliziotti di frontiera
israeliani. L’inizio della manifestazione era stato fissato per non prima
delle 12.

Durante la manifestazione, le forze israeliane hanno sparato dei
candelotti di gas lacrimogeni ad alta velocità ad altezza uomo, come pure
proiettili d’acciaio ricoperti di gomma. Cinque persone sono rimaste
ferite.

Altre 17 persone sono state soccorse per asfissia da gas lacrimogeni. I
candelotti di gas lacrimogeni sono stati sparati sia contro i manifestanti
che nelle case degli abitanti del villaggio. Tra le persone che hanno
ricevuto delle cure per i gas lacrimogeni c’erano una donna anziana e un
bébé di due mesi.

Inoltre, una guardia di frontiera israeliana ha tenuto un palestinese in
stato di fermo per tutta la durata della manifestazione. L’uomo si trovava
a Kafr Qaddum per fare visita alla sua fidanzata, ed è stato catturato in
un’imboscata delle forze israeliane. In seguito è stato rilasciato.
Gli abitanti di Kafr Qaddum hanno risposto alla repressione israeliana con
le pietre.

A Kafr Qaddum le manifestazioni settimanali si svolgono dal 2011, per
protestare contro la chiusura della strada che porta a Nablus, e contro
l’occupazione in generale. Negli ultimi mesi, nel villaggio si è
verificato un aumento delle incursioni notturne dell’esercito israeliano e
degli arresti degli abitanti.

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