25 Febbraio – Charlie Andreasson http://palsolidarity.org/2014/02/video-and-photos-israeli-bullets-and-tear-gas-target-popular-resistance-in-gaza/
All’ospedale al-Shifa, Mohammed Helles, 14 anni , giace in coma in prognosi riservata, dopo che è stato colpito alla testa con quello che sembrava essere il candelotto di un gas lacrimogeno, i cui frammenti gli si sono conficcati nel cervello. Ha subito un’operazione, ma ha ancora alcuni frammenti.
L’ospedale Kamal ha riferito di tredici feriti colpiti alle gambe da arma da fuoco e da candelotti di gas lacrimogeno.
La manifestazione di venerdì 21 febbraio sulla collina a est di Jabaliya ha riunito circa 400 persone, per lo più giovani nella tarda adolescenza.
Le proteste contro il sequestro della terra , mescolate al dissenso per le conseguenze dell’occupazione -come un’economia fortemente in crisi, l’impennata della disoccupazione e la perdita di speranza per il futuro- sono state accolte con gas lacrimogeni e proiettili vivi, con ambulanze che facevano la spola avanti e indietro.
Sul versante opposto, un drone israeliano volava a bassa quota, ma ad una quota ancora inferiore volavano vicini due aquiloni palestinesi , oltre la recinzione.
Sono scoppiati applausi ed acclamazioni quando uno degli aquiloni è volato al di là della recinzione e tre soldati israeliani gli sono corsi dietro.
Ma è stata anche l’unica cosa di cui i manifestanti hanno potuto gioire.
La proteste probabilmente non cambieranno la politica della potenza occupante nei confronti del popolo palestinese.
Secondo i dati OCHA, il 17% della Striscia di Gaza, che inlcude il 35% dei terreni agricoli, non è utilizzabile a causa della “zona cuscinetto” istituita da Israele.
Più di 100.000 persone sono direttamente colpite e le proteste contro la potenza occupante, così come la risposta militare ad esse, sono destinata a continuare.





