25 maggio 2014 | International Women’s Peace Service | Kufr ad-Dik, Occupied Palestine
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Era così diverso questa volta.
Stava diventando molto peggio.
Non c’era un bulldozer dell’occupazione, ma ben quattro; l’intera collina ad est del villaggio palestinese di Kufr ad-Dik (governatorato di Salfit ) era stato appiattito, enormi massi accatastati su un lato per far posto a una nuova colonia illegale israeliana destinata a colmare lo spazio tra la colonia illegale di Ariel e altre nella zona.
Solo una settimana fa, il paese ha ottenuto una vittoria poccola ma significativa, quando un bulldozer dell’occupazione è stato obbligato ad andarsene dalla cima della collina, senza violentare la terra. Tuttavia, è tornato tre giorni dopo accompagnato da circa 40 soldati per proteggere il gran numero di coloni israeliani illegali che hanno iniziato a perforare la terra che non possiedono. Gli abitanti dei villaggi stimano in almeno 600 dunam (600.000 mq) il terreno che è attualmente in fase di furto, oltre alle migliaia già confiscati per l’espansione degli insediamenti israeliani,
Almeno 400 palestinesi dei villaggi vicini di Biddiya, Sarta, Bruqin, e Kufr ad-Dik si sono riuniti questa mattina a pregare sulla loro terra in segno di protesta contro il progetto colonialista di Israele di furto di terra. Gli abitanti del villaggio superavano i soldati israeliani presenti almeno per 10 a 1, eppure i militari pesantemente armati hanno attaccato i civili disarmati con granate assordanti e gas lacrimogeni. Una persona è stata colpita allo stomaco con una bomboletta di gas lacrimogeno e ha dovuto essere portata via per assistenza medica; sette persone sono state curate per inalazione di gas lacrimogeni.
Tuttavia, gli shebab [giovani] hanno avuto le proprie vittorie simboliche anche oggi. Essi hanno organizzato un sit-in vicino al buldozer che aveva raso al suolo la loro terra e hanno messo la bandiera palestinese sulla cima di un veicolo di perforazione; sono riusciti a togliere una bandiera israeliana e sbarazzarsi di essa; e, lavorando in silenzio dietro ai soldati che erano impegnati puntando i loro fucili ai bambini, hanno buttato giù una tenda dei coloni dove i ladri di terra si riuniscono per la loro pausa con una Coca-Cola.
La manifestazione di oggi a Kufr ad-Dik probabilmente non cambierà il corso degli eventi nel progetto coloniale israeliano sempre più grande; ma resistendo ad essa, i palestinesi hanno rafforzato la loro dignità, ancora una volta.



