Photostory: Palestinesi marciano a Tulkarem per difendere il diritto al ritorno.

31 Maggio 2014 | International Solidarity Movement, Nablus team | Tulkarem, Palestina Occupata
http://palsolidarity.org
La mattina del 31 maggio, diversi autobus pieni di attivisti palestinesi e internazionali, provenienti da tutta la Cisgiordania si sono riuniti a Tulkarem a marciare verso il checkpoint Natanya , di uso esclusivo delle forze militari israeliane .

Diversi gruppi politici, rappresentanti della società civile palestinese e Comitati di Resistenza Popolare hanno chiamato questa azione la “Marcia del ritorno”. Obiettivo dei manifestanti difendere il diritto al ritorno, uniti dallo slogan: ” Il nostro ritorno è inevitabile : Libertà per Al Aqsa (Gerusalemme) ed i prigionieri ” .

Una volta che gli autobus sono arrivati ​​a Tulkarem, gli attivisti hanno marciato diverse centinaia di metri per arrivare al checkpoint. Diversi manifestanti si sono riuniti davanti ai cancelli del checkpoint e hanno cominciato a cantare, altri hanno lasciato messaggi con bombolette spray sul muro dell’apartheid [ dichiarata illegale dalla Corte Internazionale di Giustizia nel 2004 – link- ,http://www.icj-cij.org/docket/index.php?pr=71&code=mwp&p1=3&p2=4&p3=6 ] mentre altri attivisti hanno usato pesanti martelli artigianali per danneggiarlo .

Alcuni lacrimogeni sono stati sparati subito dopo che la manifestazione ha raggiunto le porte del checkpoint, abbastanza per dividere i manifestanti in due gruppi. Uno di questi lacrimogeni ha causato un incendio in un campo vicino. Subito dopo, diversi colpi di “avvertimento” sono stati sparati in aria e le forze israeliane hanno poi sparato grandi quantità di lacrimogeni. Proiettili lacrimogeni sono stati sparati direttamente contro la folla.

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Gruppi politici, rappresentanti della società civile palestinese e Comitati di Resistenza Popolare hanno marciato insieme per difendere il diritto al ritorno (foto di ISM).

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Tra le organizzazioni coinvolte c'erano anche i sindacati delle donne (foto di ISM)

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Attivista porta un martello pesante che è stato poi utilizzato per danneggiare il muro dell'apartheid (foto di ISM).

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Discorsi pubblici e canzoni di protesta di fronte al checkpoint militare (foto di ISM).

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Donne e uomini palestinesi che cantano allingresso del checkpoint militare di Natanya (foto di ISM).

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Due martelli pesanti sono stati utilizzati durante l'azione per danneggiare il muro dell'apartheid vicino al checkpoint. Altri manifestanti sono riusciti ad avere il tempo per lasciare messaggi con delle bombolette spray sul muro (foto di ISM).

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Soldati israeliani lasciano le loro posizioni al checkpoint per sparare proiettili lacrimogeni e candelotti contro i manifestanti. Almeno due persone hanno ricevuto un impatto diretto da candelotti di gas lacrimogeno che sono stati sparati contro la folla (foto di ISM).

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Gas lacrimogeni altamente concentrati sono stati sparati in grande quantita' durante la manifestazione. L'irritazione degli occhi e' stata la piu' ovvia conseguenza mentre ben 20 persone hanno dovuto essere soccorse dai paramedici per soffocamento (foto di ISM).

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foto 9 Lacrimogeni sparati contro i manifestanti (foto di ISM).

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Photo ISM

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I manifestanti si ricompattano dopo un primo attacco da parte dei soldati israeliani. L'uomo a sinistra stringe una "borsa del ghiaccio" sotto il braccio, è stato colpito con un proiettile di gas lacrimogeno e il suo braccio era visibilmente gonfio dopo la manifestazione (foto di ISM).

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Giovani palestinesi tentano di costruire barricate con pneumatici, ma sono stati subito sorpresi da un'imboscata dei soldati israeliani. Jeep e veicoli blindati hanno guidato ad alta velocità da dietro la folla e circondato alcuni manifestanti, a quel punto un giovane (20 anni) è stato arrestato (foto di ISM).

 

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