L’ospedale di El-Wafa minacciato di bombardamenti dall’esercito israeliano

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16 luglio 2014 | International Solidarity Movement | Gaza, Palestina Occupata

Ieri sera (15 luglio) intorno alle 23:05 l’Ospedale di Rabilitazione di El-Wafa a Gaza, nei pressi di Gaza City, ha ricevuto una telefonata da qualcuno che ha dichiarato di appartenere al “Dipartimento della Difesa delle forze israeliane”, la persona ha invitato l’ospedale ad evacuare tutti, a partire da questa mattina, e poi ha riattaccato.

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Alle 23:10, un messaggio registrato è stato lasciato nella segreteria telefonica dell’ospedale dichiarando che la zona del centro del quartiere Shajaia dovrebbe essere evacuata entro domani mattina. Shajaia è a due chilometri di distanza dall’ospedale e conta una popolazione di circa 100.000 persone.

Alle 23:55, una terza chiamata è stata effettuata in ospedale da militari israeliani. Il militare ha ripetuto il messaggio di evacuazione, affermando che dovrà essere effettuato entro le 08:00, “perché non vogliamo che persone innocenti si facciano male, ci preoccupiamo per le persone innocenti, e vi chiediamo di allontanarvi perché stiamo facendo un’operazione di massa nella vostra zona.” Questo messaggio è stato scritto anche sui volantini lanciati sul quartiere di Beit Hanoun due giorni fa.

“I pazienti in ospedale hanno già in paura. Con questa nuova minaccia, il terrore è schizzato alle stelle. C’è una gran confusione”, Ha dichiarato Rina Andolini, attivista del Regno Unito che si trova ora nell’ospedale insieme ad altri sette attivisti internazionali.

Il consiglio di amministrazione dell’ospedale di El-Wafa ha chiamato l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che ha poi contattato i militari israeliani alle 00:15. Le forze israeliane hanno detto all’OMS che non sarà necessario evacuare l’ospedale e che quest’ultimo non sarà bombardato in quanto “si tratta di un ospedale quindi non lo bombarderemo”.

Tuttavia l’ospedale di El-Wafa è già stato colpito da cinque missili israeliani l’11 luglio, e gli attivisti internazionali sono stati una presenza costante da allora.

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Basman Alashi, direttore esecutivo dell’Ospedale di Riabilitazione di El-Wafa, ha dichiarato che chi ha telefonato parlava in arabo e non ha dato altre informazioni, a parte la richiesta di evacuazione.

“Non abbiamo intenzione di evacuare”, ha dichiarato Alashi. “Noi restiamo. Credo che si tratti di propaganda [da parte dell’esercito israeliano], credo sia parte delle tattiche intimidatorie che utilizzano.”
Trad. G.A.

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