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18 luglio 2014 | International Solidarity Movement, Ramallah | Ni’lin, Palestina Occupata
Oggi alla manifestazione settimanale nel villaggio di Ni’lin vicino a Ramallah, l’esercito israeliano ha sparato proiettili veri contro i manifestanti.
Palestinesi, attivisti israeliani e internazionali hanno marciato attraverso gli uliveti appartenenti al villaggio, chiedendo di riavere la loro terra e chiedendo libertà per tutti i palestinesi, solo per ricevere in risposta una nube di gas lacrimogeno.
Il gruppo si è quindi sciolto e la gente è corsa tra gli alberi. L’esercito ha continuato a sparare contro diversi gruppi di persone e ben presto ha cambiato le armi cominciando a sparare rubber bullets (proiettili di acciaio ricoperti di gomma). Per dieci minuti l’esercito ha continuato a sparare a palestinesi e internazionali, nonché ai paramedici della Mezzaluna Rossa chiaramente distinguibili.
L’esercito israeliano si è avvicinato lentamente alla folla di manifestanti. Quindi i soldati hanno cambiato nuovamente le armi cominciando a sparare live ammunition (proiettili veri) contro la folla, colpendo un Palestinese di vent’anni a una gamba.
Gli abitanti del villaggio hanno riferito che l’esercito ha già utilizzato questo metodo per arrestare i palestinesi, metodo che consiste nello sparare ai piedi dei manifestanti, picchiarli, e arrestarli. Alla manifestazione di oggi il giovane è riuscito a fuggire grazie all’aiuto dei paramedici della Mezzaluna Rossa.
L’esercito ha continuato a sparare sulla folla con rubber bullets (proiettili di acciaio rivestiti di gomma) mentre questi correvano via con il giovane ferito.
In seguito il giovane manifestante è stato portato in un ospedale locale per le cure mediche, la manifestazione è proseguita con l’esercito che sparava numerose bombolette di gas lacrimogeno sui manifestanti.
Trad. G.A.




