NO-a SIONISMO!

RETE ITALIANA ISM e NAM Nucleo Autonomo Molfetta
Ancora una volta la Palestina è sotto i riflettori dell’opinione pubblica internazionale, l’escalation di violenza che il governo sionista ha agito nel corso degli ultimi 70 anni ha portato ad un graduale ma continuo annientamento di ogni diritto fino ad arrivare a punizioni collettive, detenzioni amministrative, rastrellamenti di interi villaggi nella zona della Cisgiordania e ad una progressiva pulizia etnica a Gaza. Così durante l’operazione denominata “piombo fuso” del 2009 a Gaza sono state utilizzate armi bandite dalla comunità internazionale, come per esempio il fosforo bianco, oggi nell’ambito dell’operazione “barriera protettiva” si aggiunge anche l’uso di droni (prodotti da FinMeccanica) che l’esercito di occupazione israeliano millanta di utilizzare per colpire obiettivi mirati e specifici e che in realtà sono strumento per radere al suolo indistintamente ospedali, orfanotrofi, abitazioni civili e scuole. Gaza oggi è una vera e propria prigione a cielo aperto con confini serrati e di fatto senza alcuna via d’uscita per la popolazione.

image

Sul genocidio di queste ultime settimane vige un silenzio assordante della gran parte dei paesi occidentali, da sempre al soldo di israele e un’ informazione manipolata e assolutamente poco obiettiva che contribuisce alla diffusione di un’ immagine distorta di quanto realmente accade (basti pensare che si parla di guerra e conflitto piuttosto che di assedio e occupazione).

Alla luce di questi ultimi eventi la provincia di Bari, in collaborazione con Puglia Sound, ha pensato bene di ospitare il 19 luglio la cantante israeliana Noa per un concerto nella città di Mola di Bari.
Noa rappresenta uno strumento di propaganda attraverso il quale il governo sionista israeliano diffonde nel mondo il suo lato “buono” e “portatore di pace” per mascherare la sua immagine colonialista che ha come pratica quotidiana l’apartheid.
Riteniamo inaccettabile la presenza di questa cantante non solo per il suo passato trascorso nelle fila dell’esercito di occupazione israeliano ma soprattutto per il plauso all’operazione militare “piombo fuso” da lei definito come “un atto doloroso ma necessario”. Durante piombo fuso l’auspicio di Noa è stato esaudito: israele si è liberato di 1500 palestinesi, di cui 400 bambini, oltre 100 donne provocando oltre 5000 feriti e riducendo Gaza un cumulo di macerie.
Oggi Gaza è addirittura in una situazione peggiore di quella del 2009 , gli attacchi sono ininterrotti da giorni e sono perpetrati non solo via aerea ma anche dal mare e via terra. Dopo 15 giorni già si contano circa 200 vittime civili (dato in progressivo aumento) e oltre 1500 palestinesi gravemente feriti. Questo stato di cose si può contrastare soprattutto attraverso mobilitazioni dal basso finalizzate a fare pressioni sui governanti per un unanime “cessate il fuoco” e attraverso la diffusione di canali di controinformazione che raccontano la realtà. Altra arma preziosa nelle nostre mani è la possibilità di condividere l’appello della società civile palestinese a favore del Boicottaggio di qualunque merce prodotta in israele o proveniente dalle colonie costruite illegalmente nei territori del ’48.
Anche per questo chiediamo alla Regione Puglia di interrompere qualsiasi relazione accademico/commerciale intrapresa con il regime sionista fino a quando israele non porrà fine all’occupazione e alla colonizzazione della Palestina e non abbatterà il “muro dell’apartheid” garantendo il diritto al ritorno dei milioni di profughi palestinesi nel mondo, umiliati e cacciati dalla propria terra ( dal ’48).

RETE ITALIANA ISM e NAM Nucleo Autonomo Molfetta Ex Caserma Rossani

This entry was posted in Senza categoria. Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *